Il Teatro Olimpico e l’Accademia Filarmonica Romana presentano la IV edizione del Festival Internazionale della Danza in cui saranno presentati i lavori della Compagnia Danzitalia, della NoGravity Dance Company, di Aterballetto e per concludere  della Etno-Contemporary Dance Company. La rassegna apre al pubblico il 17 aprile affidando l’inaugurazione al coreografo Luciano Cannito che porta in scena Amarcord, lavoro di grande successo che ha già conquistato il pubblico dei grandi teatri. La coreografia è ispirata al capolavoro felliniano, ritratto perfetto dei raffinati anni ’30, tra scenografie di ambientazione domestica e fedelissimi costumi, corteggiamenti e risse e poi ancora perle, abitini svolazzanti e reggicalze, ma soprattutto una danza fluida e leggera, sofisticata e coinvolgente.

 

La NoGravity Dance Company va in scena al secondo appuntamento e, fedele al suo stile, danzerà tra  illusioni e sogni e dimensioni fantastiche nella coreografia Comics di Emiliano Pellisari. Creatore di lavori visionari, Pellisari sfrutta antiche conoscenze attinte dal lontano Rinascimento e per lo più dimenticate: invenzioni e macchine teatrali in grado di stupire, oggi come allora, un pubblico incredulo, ma ancora sognatore. Comics porta sul palco il mondo dei fumetti in cui i supereroi fanno sfoggio di poteri sovrumani tra acrobazie e virtuosismi al limite del possibile.

 

Arriva poi il turno di una tra le più conosciute e apprezzate compagnie italiane al mondo l’Aterballetto che porta in scena due lavori WorkWithinWork, storica coreografia di Forsythe che unisce la tecnica virtuosa del balletto classico alla forza esplosiva e talvolta persino compulsiva del contemporaneo e Rain Dogs di Johan Inger. Una gioia per chi osserva da cui scaturisce la voglia irrefrenabile di catturare tutto fin nel dettaglio: le lunghe linee, i piedi agili e precisi, le gambe che inseguono un tempo sempre più incalzante e che riposano poi in pose plastiche e sensuali. Le metamorfosi corporee e temporali che caratterizzano la creatività di Forsythe sono un inno alla danza e l’Aterballetto è senza dubbio interprete d’eccellenza

A concludere la rassegna internazionale dedicata alla danza sarà una giovane e talentuosa coreografa italiana afrodiscendente Ashai Lombardo Arop che porterà in scena con la Etno-Contemporary Dance Company un lavoro evocante antichi riti tribali che raccontano dell’eterna attrazione repulsione tra il femminino e il mascolino. Due mondi tanto affini quanto dissimili che s’incontrano in un gioco antico, e pur sempre attuale, fatto di ambiguità e verità che solo il corpo può celare e svelare di volta in volta. La danza, talvolta al limite del compulsivo, si rifà alle tradizioni del sud del mondo e si articola su musiche di forte impronta afro con percussioni e ritmi serrati.

Manuela Barbato