Roma – Sabato 8 dicembre si è tenuto presso il MAXXI l’ultimo appuntamento con l’iniziativa “Eppur si muove” un interessantissimo progetto itinerante sulla performance che nasce da due intenzioni: il fluire e il trasformare a partire dallo sguardo, il contatto e l’abbraccio. Itinerante perchè l’iniziativa si è svolta attraverso tre centri d’arte e cultura di Roma. Tutto è accaduto in tre incontri performativi, in tre luoghi diversi e con tre guide e una presenza itinerante. La danzatrice pedagoga Marta Ciappina e l’ideatrice Anna Lea Antolini hanno affrontato i tre temi insieme ai partecipanti e coinvolgendo ogni volta una personalità di diversa provenienza: l’architetto designer Riccardo Blumer, il 18 ottobre presso l’Accademia di Francia – Villa Medici;  il filosofo Emanuele Coccia, il 16 novembre all’Auditorium Parco della Musica ; e il coreografo-regista Alessandro Sciarroni, l’8 dicembre al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Il danzatore Giacomo Luci è stata la presenza itinerante tra i tre luoghi.

L’incontro Eppur si muove lo sguardo, ha posto l’attenzione su come l’esperienza possa diventare performance fuori e dentro il campo visivo del fare e dell’essere.
Riccardo Blumer ha parlato della costruzione dello sguardo nell’atto creativo; Marta Ciappina della consapevolezza visiva nel movimento; e Anna Lea Antolini dell’atto dell’abbandono allo sguardo. Il tutto si è svolto nelle prospettive di Villa Medici, nelle otto tappezzerie dei Gobelins del Grand Salon, nella Loggia dei Leoni, di fronte alla Fontana del Mercurio volante, nello spazio aperto, nel carré tra i carré, tra gli odoranti pini marittimi e gli arbusti del Laurus nobilis. Giacomo Luci ha condotto il dialogo performativo da lontano.

L’evento, Eppur si muove il contatto, ha ragionato su come e quando l’esperienza del contatto diventa performance nel momento presente, nello spazio pieno e vuoto del passato. Emanuele Coccia ha discusso l’argomento del punto di vista del contatto nell’atto creativo; Marta Ciappina si è concentrata sull’espansione del contatto; e Anna Lea Antolini dell’immaginazione del contatto. La performance si è svolta nelle grandi sale dell’Auditorium e nel foyer ad anello, nel Museo Archeologico tra i resti della villa romana, tra i reperti della collezione Sinopoli del Museo Aristaios e negli scavi a cielo aperto tra gli ulivi. Giacomo Luci ha unito performativamente il ragionamento.

Infine, l’ultimo incontro, Eppur si muove l’abbraccioha affrontato l’esperienza dell’abbraccio, di come diventa performance attraverso l’incontro, tramite l’ascolto e la condivisione del proprio spazio vitale. Alessandro Sciarroni ha affrontato il tema l’uno di fronte l’altro, l’unione; Marta Ciappina una sola, il tutto; Anna Lea Antolini tutti gli altri, l’unisono. La performance si è svolta negli spazi e nei luoghi della mostra La Strada. Dove si crea il mondo, nella roulette Little Fun Palace di OTH. In questa cornice Giacomo Luci ha liberato

Il progetto è stato prodotto da Cro.me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo per R.I.SI.CO. in collaborazione con Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Fondazione Musica per Roma – Auditorium Parco della Musica e MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Con la partecipazione di Grezzo e con il contributo di MIBAC – Direzione Spettacolo dal Vivo.

 

Letizia Gioia Monda

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