Home Attualità E’ venuto a mancare un pezzo della nostra storia : Theodor Rawyler,co...

    E’ venuto a mancare un pezzo della nostra storia : Theodor Rawyler,co direttore artistico Cie Excursus.

    2383


    La prima volta che ho visto danzare Theo in un suo solo, è stato molti anni fà. Un danzatore con una bellissima qualità di movimento ed una coreografia interessante, non usuale, di una intelligenza con tante sfumature a cui non mancava quella dell’ironia. Non ricordo dove, non ricordo esattamente quando, ma ricordo quando lo vidi entrare in scena per la prima volta. Ne rimasi impressionata. Così dopo nel scambiarci le nostre opinioni e modi di vedere la danza. Sensibile, capace di ascolto e comprensione, colto, capace di vedere in sè stesso ed in ognuno.

    La notizia della sua morte appare a tutta la comunità della danza incomprensibile, irreale, dolorosa. Un vuoto, un pezzo mancante della storia che stiamo raccontando.

    Gabriella Stazio


    FEDERAZIONE DELLA DANZA
    A. I .D.A.P.

    Comunicato Stampa


    L’intero mondo della danza, quello associativo in AGIS e al di fuori dell’AGIS, con gli artisti, gli operatori, i tecnici, si stringe, commosso, in un pianto comune per
    l’improvvisa e prematura scomparsa di Theodor Rawyler, per tutti Teo, co direttore artistico e Presidente dell’Associazione culturale Excursus.
    Lo ricordano coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo ma è una perdita anche per chi non ha avuto la fortuna di incontrarlo lungo questo suo passaggio di vita, fugace e incompleto.
    Viene a mancare un serio e preparato professionista, appassionato e profondo conoscitore della danza, nazionale e internazionale.
    Attento ad ogni problematica del settore, ha sempre seguito l’attività dell’AIDAP con costante, convinta partecipazione ed intelligente impegno.
    Anche per chi non l’ha mai conosciuto, resteranno a disposizione di tutti, come piume sospese e danzanti nell’aria, a disegnare la più bella coreografia di questa tragedia, i tratti educati, signorili e pacati della sua persona, la sua cultura che si apriva agli altri, la sua elegante sensibilità, la sua generosità, la sua operosa e discreta solidarietà per i più fragili.
    Oggi, in un società in cui sono in tanti a gridare e ad alzare la voce per imporre il proprio IO, cercheremo di tendere l’orecchio al cielo per ascoltare quello che Teo vorrà ancora sussurrarci e le sue parole saranno delicate carezze al nostro cuore affranto
    .

    Roma, 5 settembre 2019