Home Rubriche Curiosità Danza bella, danza brutta

Danza bella, danza brutta

660

Ciao!

Sono Geltrude S.
ed amo la danza.

La posta di Geltrude S. è uno spazio in cui poter parlare di danza, senza frontiere, perché , come diceva Vittoria Ottolenghi,  non ci sono distinzioni tra danza e danza: esiste solo danza bella e danza brutta.

Pensare che solo la danza che facciamo noi, quella della nostra scuola di danza, del nostro ballerino preferito, insomma quella che ci piace sia quella bella e tutta quella degli altri, la danza brutta, è un po’ restrittivo e diminuisce le nostre possibilità di viaggiare all’ interno del grande mondo della danza .

La danza è un arte, e come tale dovrebbe aprire tutte le frontiere, e non innalzare steccati.

La danza brutta non è uno stile o una tecnica precisa; la danza brutta è quella fatta senza passione, senza criterio, senza professionalità, senza impegno, senza coscienza. E’ la danza con i paraocchi che ci impedisce di vedere.

La danza bella è tutto il resto, quindi veramente tanta.

Perché allora ci soffermiamo sempre su quella brutta?

Ama le differenze, e divertiti a guardare oltre, a guardare lontano. Curiosità, questa sarà la nostra parola d’ordine, che ci farà comprendere tante cose. Con la danza possiamo conoscere culture lontane, viaggiare tra i popoli e le razze, viaggiare nel tempo e nella storia, connetterci con l’arte e la musica.

Sono tante le cose che possiamo fare e faremo insieme. Si, perché spero proprio che mi darai una mano, scrivendomi, proponendo argomenti, idee, suggerimenti, anche quando non sarai d’accordo con  me.

Perché amo la danza? Perché è l’unica attività umana, oltre l’amore in alcuni casi non sempre così comuni, in cui l’uomo è lì tutto: fisico, mentale, sentimento. L’amore e la danza, non ce n’è altri”  Vittoria Ottolenghi

 Alla prossima settimana

Geltrude S.