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Roma- “Rossini Ouvertures” in scena al Teatro Vascello di Roma firmato da Mauro Astolfi con la Spellbound Contemporary Ballet: uno spettacolo molto interessante che celebra la figura artistica ed umana di Gioachino Rossini di cui, nel 2018, ricorrono i 150 anni dalla morte.

Nove i danzatori in scena:5 donne e 4 uomini. Tutti bravissimi. La  compagnia Spellbound Contemporary Ballet creata, al suo rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti, proprio da Astolfi, insieme con Valentina Marini, è in continua crescita tecnica. L’abbiamo vista appena un anno fa e già ci colpì per tecnica ed eleganza ed ora l’abbiamo trovata ancora più cresciuta.
“La lettura di Augusto Benemeglio sulla vita di Rossini su quella ‘Follia organizzata’ è stata per me profondamente e assolutamente illuminante – scrive Astolfi nelle note di regia – Sono stato sedotto in 24 ore di ascolto continuo e ripetuto dal mondo Rossiniano, da questa genialità così prorompente e inebriante ma che al tempo stesso viveva camminando a braccetto con tante macchie nere, dilaniato da un profondo mal di vivere”.
“Nell sue lunghe notti insonni – scrive ancora Astolfi – Rossini viveva in due mondi, che a momenti si avvicinavano, quasi si toccavano e solo la sua infinita capacità di creare, la sua passione per il godimento fisico, sensoriale per la cucina, per il sesso, riuscivano ad anestetizzare quello che stava accadendo nel suo corpo e nella sua mente”.
Tutto questo in scena è ben reso da una scenografia: un enorme mobile a parete fatto di tanti grandi cassetti da dove escono di volta in volta tanti “Rossini”: quello depresso, quello godurioso, quello furioso. Ed ogni tanto fa anche capolino una macchia nera strisciante, il suo mal di vivere.
Di grande effetto il disegno luci di Marco Policastro e i costumi di Verdiana Angelucci.
Bravi tutti gli interpreti: Alice Colombo, Caterina Politi, Fabio Cavallo, Giacomo Todeschi, Giovanni La Rocca, Giuliana Mele, Maria Cossu, Mario Laterza, Serena Zaccagnini.
Come scrive Alessandro Baricco: la musica di Rossini è una vera e propria “follia organizzata”. E la definizione calza benissimo anche per il riuscito spettacolo di Mauro Astolfi e della sua Spellbound Contemporary Ballet.

Raffaella Tramontano

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