La rassegna Invito di Sosta, promossa dall’Associazione Sosta Palmizi in collaborazione con il Comune di Arezzo, giunge al suo quarto appuntamento presentando, il giorno 1 marzo al Teatro Mecenate di Arezzo, lo spettacolo Marzo di Dewey Dell, una delle più innovative e giovani compagnie italiane.

Lo spettacolo si dipana attraverso un racconto per immagini, conseguenza dell’incontro fra il gruppo e due artisti giapponesi provenienti dal mondo del fumetto e delle arti visive dando luogo ad una fantascientifica performance dal timbro orientaleggiante che unisce, in uno scenario post-atomico, un immagario fatto di manga e videogame,

Sin dai tempi antichi – raccontano i Dewey Dell – Marzo è sempre stato considerato il mese della guerra; l’Inverno svanisce e lo sbocciare della Primavera segna il momento di tornare a combattere. In un cratere enorme causato dall’impatto di un meteorite milioni di anni fa, in un pianeta lontano dal nostro, abitano alcune persone. Come microbi colti dall’occhio di un microscopio o come pianeti colti dall’iride di un telescopio, noi osserviamo questi corpi vivere un dramma che sembra contenere tutta l’offesa che il luogo ha subito millenni di anni prima…”.
Pur riconoscendo una certa astrazione data dalle scenografie spoglie ed irreali, dagli originali costumi e maschere che comprono i volti degli interpreti, lasciando che il flusso emotivo passi attraverso il movimento e le linee spezzate dei corpi, lo spettacolo è reso umano dalla centralità di alcuni temi esistenziali: la vita e la morte, l’amore e la guerra.

Dewey Dell è una giovane compagnia formatasi nel 2007 a Cesena dall’unione di quattro ragazzi, Agata, Demetrio, Teodora Castellucci ed Eugenio Resta, figli d’arte della Societas Raffaello Sanzio, oggi la compagnia di teatro contemporaneo più visionaria e sofisticata del panorama teatrale italiano, affermatissima anche all’estero, fondata dai loro genitori, Romeo Castellucci e Chiara Guidi. I quattro fondatori della compagnia hanno attitudini spiccate in ambiti nettamente diversi e questo li porta ad occuparsi in maniera prioritaria di aspetti specifici del lavoro, senza per questo rinunciare a una costante modellatura collettiva dei materiali: Teodora è autrice delle coreografie e danzatrice, Agata è assistente e danzatrice anch’essa, Demetrio compone le musiche, Eugenio si occupa degli allestimenti e del disegno luci. Per Marzo si sono avvalsi della collaborazione con l’artista visivo Yuichi Yokoyama e il drammaturgo Kuro Tanino, aiuto regista dello spettacolo.

Al termine dello spettacolo si propone al pubblico il confronto con gli artisti per un libero scambio di pensieri e riflessioni sulle performance.

Sempre visibile la mostra fotografica permanente di Andrea Macchia, interamente dedicata agli artisti protagonisti dell’ultima rassegna, allestita nel foyer del Teatro Mecenate.

Invito di Sosta, appuntamenti con la danza contemporanea d’autore, giunta alla settima edizione è realizzata grazie al contributo del Progetto Regionale a sostegno delle Residenze Artistiche, in sinergia con il quarto anno del progetto Dotline – rete della danza Toscana, iniziativa regionale che coinvolge diverse realtà residenziali dislocate in tutto il territorio toscano. La rassegna propone sei serate tra novembre 2014 e aprile 2015, tutte al Teatro Mecenate di Arezzo.

Ingresso spettacoli: intero € 10 / ridotto anziani, studenti, disabili € 8 /ridotto Feltrinelli Carta Più e MultiPiù € 6 / promozione speciale Invito di Sosta e Altre Danze: acquistando 3 biglietti, interi o ridotti, il quarto è omaggio


Info
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