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Lunedì 15 settembre, la Compagnia di danza contemporanea Borderlinedanza, creata dal coreografo salernitano Claudio Malangone, inizia il viaggio di una tournée mondiale che porterà spettacoli, conferenze e workshop in Giappone, Messico, Albania e Vietnam.

Si comincia con il debutto di un assolo del coreografo al Denega Space nella città di Hirosaki, famosa per la festa del ciliegio. Il 21 settembre sarà in programma, invece, una replica insieme alle danzatrici e coreografe Maxine Heppner (Canada), Noriko Kato e Takako Segawa (Giappone).

Due giorni dopo, il 23 settembre, sarà il palcoscenico del Temporary Contemporary Theatre a Tokyo ad ospitare la compagnia salernitana; nella stessa città Claudio Malangone terrà presso il Dipartimento di Sport e Scienze dell’università nipponica un incontro mediato dal direttore Mr. Tanigama ed in quest’occasione presenterà alcuni lavori di video-danza, creati in collaborazione con Ugo Petillo, e terrà un workshop di danza per gli studenti iscritti alla facoltà. A novembre il tour si sposterà in Messico, dove è in calendario un workshop per gli studenti dell’Università del Queretaro e poi ci sarà la messa in scena di Brainstorming – studio n°2, selezionato per rappresentare l’Italia nell’ambito della quinta edizione del Festival Yucàtan Festival Escènica. Protagonisti dello spettacolo saranno i danzatori Claudio Malangone e Vincenzo Capasso.

Sempre a novembre la compagnia volerà in Albania per un workshop di danza contemporanea riservato agli studenti del Dipartimento delle Arti dell’Università di Tirana. Nella capitale della Repubblica d’Albania ed a Durazzo Borderlinedanza si esibirà nell’ambito dell’Albania Dance Meeting Festival. La topografia mondiale di Borderlinedanza a dicembre si arricchirà di una nuova tappa raggiungendo il Vietnam dove saranno presentate le ultime due produzioni della compagnia. Il palcoscenico sarà quello dell’Ho Chi Min Dance Festival presso l’Opera House di Hochi Min City. Where Are You From con Claudio Malangone, Sung Yong Kim e Daniela De Bartolomeis e Metamorfosi – la trasformazione del conflitto con 10 danzatori tra italiani e vietnamiti, sono i titoli presenti in cartellone.

Borderlinedanza è una compagnia di danza contemporanea creata nel 1998 dal danzatore e coreografo salernitano Claudio Malangone e dal 2000 riceve il sostegno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Campania per la sua attività di produzione e rappresentazione di spettacoli  sul territorio nazionale ed estero.

Come sono nati questi incontri internazionali?

I contatti con l’estero sono frutto di un patrimonio di relazioni costruito negli anni grazie all’attività di danzatore e coreografo e che si è incrementato negli ultimi anni. Molti di questi contatti sono avvenuti all’estero partecipando a seminari così come è il caso del Giappone. Infatti, la direttrice artistica  Noriko Kato, l’ho conosciuta a Barcellona dove entrambi eravamo studenti ad un workshop.  Il feeling scaturito ha portato alla realizzazione nel 2012 del progetto “The future for concealed sensation” e quest’anno del progetto “Beyond a Boundary”. Ma anche Ra.I.D. la Rassegna Interregionale Danza da me diretta, mi permette di avere contatti con altri paesi e quindi poter proporre loro le nostre produzioni.

L’assolo che porterai al Denega Space di cosa racconta?

Il progetto “Beyond a Boundary” si articolerà tra Hirosaki, dove avrò una residenza artistica insieme a 3 danzatrici e coreografe Maxine Heppner (Canada), Noriko Kato e Takako Segawa (Giappone) e Tokyo dove oltre agli spettacoli avrò una masterclass e un incontro con gli studenti del Dipartimento di Scienze e Sport. In questo progetto realizzerò un solo e un lavoro di gruppo.

Il mio solo avrà titolo “CONFINI”. Parto da alcune domande come:  “dove corrono i confini del corpo? Dove termina il corpo?” L’intento è quello di investigare quelle frontiere dell’esperienza corporale che sono le passioni, la sofferenza, nonché la consapevolezza di quell’impensabile costituito dall’assurdo della morte.

E’ stato facile o no organizzare questo tour?

Non faccio tutto da solo. Anzi è grazie al fitto lavoro  di Maria Teresa Scarpa, responsabile organizzativo per Borderlinedanza, e di Daniela De Bartolomeis, mia assistente personale, che si riescono a rendere concreti i tanti progetti che abbiamo per questa seconda parte dell’anno.  Solo con un lavoro di équipe è possibile organizzare una circuitazione che vedrà miei workshops e performances in Albania, Messico, Vietnam.

Cosa credi che ci sia di differente, nella concezione della danza, nei paesi in cui andrai?

Quello che noto nei miei tour è che si da maggiore attenzione alla professione di danzatore, o di artista in genere. E inoltre, c’è tanto pubblico che invece in Italia non trovo.

Qual è la tua tappa preferita?

In Giappone così come in Vietnam e in Albania ci sono già stato. A febbraio sono stato in Grecia e a luglio in Lussemburgo. Aspetto il Messico a novembre per poter fare un bilancio.

Qual è il contributo che vorresti portare?

Far conoscere il mio modo di pensare al corpo e allo spazio. Il mio modo di fare danza.

Cosa pensi della danza in Campania?

Penso che nella mia regione ci siano tanti talenti, sia come coreografi che come danzatori, così come validi centri di formazione. Purtroppo c’è poca attenzione e poco sostegno da parte delle istituzioni . Ci tengo a sottolineare che i miei danzatori sono tutti campani, lavorano e studiano con me e mi fa piacere citarli e ringraziarli per la fiducia che fino ad oggi mi hanno accordato: Vincenzo Capasso e Marta Cinicolo, con me da diversi anni e da poco Adriana Cristiano, Natalia Cristofaro e Alessandro De Santis.