Classica pura di tradizione accademica, formidabile modern dall’ultima generazione della Black America, titoli cult in androgina, esilarante parodia.

3. Serenade, Gala 200 anni Scuola di Ballo, foto di Lidia Crisafulli
Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala in Serenade di Balanchine (foto di Lidia Crisafulli)

Sono tre e fra loro diversissimi gli eventi per la danza portati in scena la prossima estate sul palco mozzafiato di Villa Rufolo con il Festival di Ravello edizione 2014. Si parte il 3 luglio con la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, cardine del Dipartimento Danza diretto da Frédéric Olivieri e punto di riferimento non solo per il Corpo di Ballo della stessa Fondazione lirica di Milano quanto delle più importanti compagnie d’Italia e dell’estero. A confermarlo, l’eccezionale concessione in repertorio di alcune delle più celebri coreografie della danza contemporanea, dalle creazioni di George Balanchine, Maurice Béjart, Mats Ek, William Forsythe ai balletti di Jiří Kylián, José Limón, Angelin Preljocaj, Roland Petit. Nell’occasione, in apertura di serata, i giovani danzatori scaligeri interpreteranno, nella ripresa di Patricia Neary, Serenade di George Balanchine, capolavoro novecentesco per 28 interpreti ispirato alla Serenata per archi op. 48 di Ciajkovskji ed esempio fra i più alti del raffinato Neoclassicismo messo a segno dal coreografo russo del quale la Neary, solista del New York City Ballet, è stata diretta allieva. A seguire, Gymnopédie di Roland Petit nato per il balletto Nazionale di Marsiglia sugli omonimi tre pezzi per pianoforte di Erik Satie e il festoso divertissement dal celeberrimo balletto ottocentesco Napoli del vertice danese August Bournonville.

Ailey II in Adam Barruch's Alchemies. Photo Eduardo Patino, NYC
Ailey II: The next Generation of Dance (foto di Eduardo Patino)
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Les Ballets Trockadero de Monte Carlo in Lago dei cigni

In data 5 agosto esordiranno quindi in Campania gli astri nascenti della nuova Danza Moderna, artisticamente diretti da Troy Powell. Sono gli spettacolari danzatori della Ailey II, The next Generation of Dance: energici, agilissimi, sorprendenti.  Per Ravello si esibiranno nelle creazioni appassionate e senza tempo firmate Alvin Ailey.

Si chiude il 22 agosto strizzando l’occhio e prendendo in giro la stessa arte coreutica con Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, la Compagnia americana formata da soli uomini, eccellenti professionisti, che da esattamente quarant’anni ironizzano e divertono spettatori e critici attraversando en travesti la più nota letteratura coreutica e le manie delle sue protagoniste, inciampando in incidenti, esasperandone il rigore, librandosi leggeri in improbabili silfidi, cigni e spiritelli. A Ravello, e per la prima volta in Campania, i Trocks presenteranno il mitico II Atto dal Lago dei cigni di Ciajkovskij, un Pas de deux a sorpresa, la fantasia super neoclassica Go for Barocco e un pasticciato estratto da Paquita, sulle coreografie di Joseph Mazilier.

«Rispetto agli scorsi anni – ha dichiarato Stefano Valanzuolo, direttore artistico del Ravello Festival – la locandina 2014 offre alla danza un titolo in più. E questo perché tale arte, già inserita nell’ultima fase della gestione Ept, ha trovato nel panoramicissimo Belvedere di Villa Rufolo un palcoscenico ideale, in misura superiore persino alla musica che, pur essendo il cuore originario della rassegna, necessita ovviamente di un’acustica maggiormente protetta. Di qui l’idea di un investimento che, dal 2004 ad oggi, ha portato protagonisti di primissimo piano quali Béjart, Petit, Bill T. Jones, la Martha Graham Dance Company, la coppia Bolle-Ferri e l’Abbagnato». Quanto ai tre capitoli della prossima estate, spiega: «L’idea di portare i giovani dell’Accademia di Danza della Scala è stata formulata in linea con la speciale attenzione per il binomio Arte e Formazione che il Festival ha sempre avuto in anni recenti, nonché in parallelo al capitolo che in settembre vedrà l’Orchestra Giovanile dello Stato di Bahia esibirsi al fianco di un mito del nostro tempo, la pianista argentina Martha Argerich. A seguire, i due particolarissimi esordi di agosto: l’Ailey II, Compagnia individuata appunto nel solco delle più interessanti espressioni contemporanee d’Oltreoceano mentre con i “Trockadero” – conclude il vertice artistico – si è voluto solleticare il nostro fedelissimo pubblico della danza, con un guizzo di curiosità in più».

Paola De Simone