NAPOLI – Torna l’estate e torna come ogni anni l’AperiLab, l’appuntamento della stagione estiva di Movimento Danza con la direzione artistica di Gabriella Stazio. Anchel’edizione 2018 ha segnalato delle novità interessanti nel panorama della giovane danza di autore. Come sempre gli appuntamenti si sono aperti con un laboratorio rivolto a tutti, anche non danzatori , adulti o principianti proprio per sottolineare lo spirito inclusivo di queste serate. Quest’anno il laboratorio è stato dedicato alla  contact improvisation  ed è stato condotto dalla coreografa e direttrice di Movimento Danza, Gabriella Stazio, insieme all’insegnante, danzatrice e coreografa Sonia Di Gennaro. Un modo per diffondere e far conoscere sempre più questo metodo di danza “rivoluzionario”.

I momenti performativi dell’Aperilab di quest’anno hanno visto come protagonisti, nella serata del 5 luglio, il vincitore de “Il Grande Slam” ed 2018,concorso per assoli brevi under 35 creato e organizzato da Movimento Danza, Giacomo Colletti, che ha portato una long version della sua performance Detoxication, esibendosi insieme ad un gruppo di danzatrici ,Susy Abbate,  Denise Camassa, Sibilla Celesia, Federica Natangelo. La piece, nata come assolo, è stato rielaborato come un lavoro corale in cui osservare ed esplorare sè stessi per comprendere l’unicità di ognuno di noi.

Protagonisti del secondo appuntamento del 12 luglio sono stati Nyko Piscopo, che firma la coreografia Venom – Esperimenti su un corpo già perfetto, interpretata da Leopoldo Guadagno e le improvvisazioni originali e dal vivo del contrabbassista Valerio Piscopo. Il solo è stato selezionato per il festival di Perugia “Miniatures 2017” ed è stato già vincitore del contest di danza contemporanea New Dance Generation” nell’ambito della rassegna #OFF, organizzata da Anna Maria Di Maio. Anche Domenico Piscopo è un giovane autore già noto alla Stazio per essere stato uno dei finalisti del bando di residenza coreografica  Residanza – La casa della nuova coreografia –  ed 2017.

La performance intensa ed interessante appare come un passo avanti del coreografo che appare essersi liberato di alcuni pesi che avevano trattenuto la sua immaginazione fino ad oggi. Molto intenso il rapporto tra il danzatore Leopoldo Guadagno ed il musicista Valerio Piscopo, che si inseguono e di stimolano reciprocamente per l’intera durata della performance che convince il pubblico. Molto interessante il finale in cui il danzatore , in un continuo disequilibrio corporeo ed alla ricerca dei propri confini, incontra la sua ombra fino a toccarla. Convincente anche il momento di dialogo tra gli artisti ed il pubblico, stimolato dalla Stazio, al termine della performance che hanno potuto, sia gli uni che gli altri, esprimere i propri pensieri, emozioni, considerazioni. Applausi convinti e per tutti un aperitivo finale. Ci auguriamo che questa interessante formula possa trovare spazio anche nella programmazione invernale di Movimento Danza.

 

Mary Martano

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