incontro-fracci-foto-francesco-squeglia-372Gratitudine e riconoscenza, questi i primi sentimenti espressi da Carla Fracci nei confronti della sovrintendente del teatro di San Carlo,  Rosanna Purchia, del direttore Paolo Pinamonti, e del direttore della Compagnia di Ballo, Giuseppe Picone che per il 26 e il 27 ottobre hanno organizzato una manifestazione dall’eco internazionale per festeggiare i suoi primo ottanta anni. Primi, perché non li dimostra, e soprattutto perché l’energia e l’entusiasmo che esprime  nel parlare, fanno intravedere ancora desideri, sogni, progetti:

“Sono felice di essere qui, è una città nella quale mi sento abbracciata dall’affetto e dalla simpatia della gente. Sono felice di essere circondata da tanti giovani talenti espressione della scuola e del lavoro serio, quotidiano, che continuano a fare in compagnia.  Fin da quando si decide di continuare questa professione, si sta sempre in prima posizione. Ciò vuol dire tenere sempre presente le cose essenziali. Non voglio essere solo un’icona, sono una donna che ha sempre lavorato tanto, in simbiosi con la musica, con gli altri ballerini e anche con i tecnici del teatro che contribuiscono a creare il mondo magico della scena”.

incontro-fracci-foto-francesco-squeglia-206Nel lungo incontro con la stampa, Fracci non pensa solo alla propria carriera, ma anche al futuro della danza in Italia:

“Mi chiedono di fare qualcosa per la danza in Italia, ma io sono sola,  le istituzioni non prestano attenzione alla danza, il Ministro della Cultura, che recentemente ho incontrato, non era neppure a conoscenza che da anni, a Venezia, alla Fenice, non c’è più una compagnia di ballo!! Ed ora non ci sono più il Maggio musicale fiorentino e la compagnia dell’Arena di Verona. Sono rimaste solo la Compagnia di ballo della Scala, del San Carlo e dell’Opera di Roma. Eppure c’è tanta gente che fa danza, le scuole private sono piene di ragazzi e ragazze che amano la danza!  Il mio più grande orgoglio non è solo l’aver ballato in tutti i più grandi teatri del mondo con i principali ballerini dell’epoca, ma di aver portato la danza nelle piazze, nei teatri tenda delle città di provincia. Ricordo che tanti mi chiedevano perché lo facessi: “chi te lo fa fare, Carla?” eppure per me questo è stato emozionante. Commovente scoprire la felicità e l’entusiasmo del pubblico. Tanti anni fa Franco Zeffirelli ci portò a Paestum, dove allora  non c’erano neppure i camerini. Presero le cabine elettorali per farci vestire, poi la sera  c’erano settemila persone ammassate e sedute anche sulla pedana dove c’era lo spettacolo!!”.

La sovrintendente Rosanna Purchia, che ha lavorato vari anni al teatro alla Scala a Milano, ama sottolineare:

“Carla è una messaggera della danza, quando ero alla Scala ho avuto l’occasione di organizzare delle repliche di Giselle nelle periferie di Milano che negli anni Settanta erano abbandonate e desolate, Quarto Oggiaro,  Gratosoglio.  E’ per questo che è un’artista amata e rispettata da tutti”.

Per Carla Fracci andare in scena ha sempre significato fare il proprio lavoro con onestà ed impegno:

“La danza non è fatta solo dai 32  fouettes, ma  da un personaggio che ogni sera va scoperto, reso vivo e vero.  E’ importante il lavoro con i giovani per trasmettere loro l’importanza dello stile che rende particolare ed unico ogni balletto per la sua storia, la sua origine e le sfumature dei suoi personaggi”.

Il programma che andrà in scena il 26 e 27 ottobre, prevede nella prima parte  brani che ripercorrono la carriera della Fracci:   Lo spettro della rosa, La bella addormentata nel bosco, La silfide, L’Adagio della rosa, Raymonda.  Nella seconda parte non mancheranno  brani contemporanei  che mostrano la curiosità  che ha sempre caratterizzato la coppia Fracci Menegatti  nelle scelte artistiche. Carla Fracci  danzerà con Giuseppe Picone un brano da lui creato, con la regia di Beppe Menegatti, su musiche arrangiate di Johann Sebastian Bach e Claude Debussy: Domani futuro di giovinezza.  Ospiti della serata la coppia dei principal del New York City Ballet Tyler Peche e Robert Fairchild in Stars and Stripes di George Balanchine e in Mercurial Manoevres di Christopher Weeldon.  Protagonisti di tutti i brani in programma i primi ballerini, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo.

Roberta Albano

 

 

 

 

LO SPETTRO DELLA ROSA
Coreografia Michele Fokine con Candida SORRENTINO / Salvatore MANZO

LA BELLA ADDORMENTATA (pas de deux – Terzo Atto)
Coreografia Marius Petipa con Luisa IELUZZI / Stanislao CAPISSI

LA SILFIDE
Coreografia Filippo Taglioni con Sara SANCAMILLO / Carlo DE MARTINO

ADAGIO DELLA ROSA
Coreografia Charles Jude con Claudia D’ ANTONIO
Ertu GJONI / Gianluca NUNZIATA / Marco D’ ANDREA / Massimo SORRENTINO
Natalia MELE / Fabio GISON

STARS AND STRIPES
Coreografia George Balanchine con Tyler PECK / Robert FAIRCHILD

RAYMONDA (pas de deux – Terzo Atto)
Coreografia Marius Petipa con Anna Chiara AMIRANTE /Alessandro STAIANO

DOMANI FUTURO DI GIOVINEZZA
Coreografia Giuseppe Picone – Regia Beppe Menegatti con Carla FRACCI

LOOP
Coreografia Edmondo Tucci con Claudia D’ANTONIO / Edmondo TUCCI

NARCISO
Coreografia Maria Grazia Garofoli con Luisa IELUZZI / Giuseppe PICONE

BLACK STONE
Coreografia Gianluca Schiavoni con Anna Chiara AMIRANTE / Alessandro STAIANO

QUIET NOISE
Coreografia Michele Merola con Alessandra VERONETTI

LEICHTES BLUT ALLES WALZER
Coreografia Renato Zanella con Stanislao CAPISSI / Ertu GJONI / Danilo NOTARO

MERCURIAL MANOEVRES
Coreografia Christopher Wheeldon con Tyler PECK / Robert FAIRCHILD

CARMINA BURANA
Coreografia Giuseppe Picone con Giuseppe PICONE e il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo