Vittoria OttolenghiParlare di danza il giorno del compleanno di Vittoria Ottolenghi
Testimonianze, ricordi, prospettive, parole in libertà di artisti, ballerini, coreografi, critici, giornalisti, operatori, allievi, amanti della danza….
Martedì 8 aprile 2014

Per ricordare Vittoria Ottolenghi, decana dei critici di danza in Italia scomparsa nel dicembre del 2012, niente ci sembra più adatto che parlare di danza.

Lo scorso anno, sempre nella data dell’8 aprile, la data del suo compleanno, Movimento Danza  e l’Associazione Nazionale Critici di Teatro presieduta da Giulio Baffi, in collaborazione con  il Teatro Stabile di Napoli e  Raffaella Tramontano, alla presenza delle figlie Beatrice e Diana Corsini, le è stata dedicata una giornata di incontri e testimonianze cui hanno partecipato, tra i tanti Vladimir Derevianko, Elsa Piperno, Anna Razzi, Vincenzo Capezzuto, Luciano Cannito, Kledi Kadiu, Roberta Bignardi, Francesco Canessa, Titta Fiore, Giuliana Gargiulo, Luca De Fusco, Alessio Buccafusca, Monica Ratti, Marilena Riccio, Marzia Falcon, Amalia Salzano, Donatella Longobardi, Elisabetta Testa….. Numerosi anche i messaggi scritti per l’occasione da Carla Fracci, Alberto Testa, Elisabetta Terabust, Adriana Borgonovo, Micha van Hoeche, Daniel Ezralow, Vittoria Cappelli, Enzo Celli, Silvia Poletti, Donatella Bertozzi, Luciana Savignano, Joseph Fontano, Alberto Testa, Simona  Marchini, Giuseppe Picone, Sandro Cappelletto, Misha van Hoeche,……Ognuno ha inviato o portato  un pensiero, una foto, un video dedicato a lei o su di lei, che è stato conservato nella “Capsula del tempo” dedicata a Vittoria in cui è stato chiuso quanto di più caro per ricordarla nei tempi futuri. La capsula del tempo, consegnata poi alle figlie Beatrice e Diana Corsini, ed alle sue nipoti , è pronta a contenere “brandelli di tempo” che la ricordino e parlino di danza.

Oggi chiediamo a tutti iVictoria Friendssparsi nel mondo  che in quella occasione si sono ripromessi di continuare a riconnettersi in questa giornata per parlare di danza, ed anche a chi non c’era,di lasciare un commento, un pensiero ,una foto su questa pagina. Non per commemorare , ma per continuare con intelligenza, caparbietà, ironia, raffinatezza,intuito, onesta intellettuale, a parlare di danza, della danza presente e di quella del futuro, proprio come ha fatto Vittoria fino all’ultimo giorno.