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Nella prima settimana di aprile è esploso uno scandalo all’interno del Teatro dell’Opera di Bucarest che non si è ancora risolto e nasconde uno scontro di mentalità e forse un momento di trasformazione della compagnia di Balletto all’interno del Teatro.  Andiamo con ordine, dal dicembre 2013 il ballerino danese Jhoan Kobborg, già Primo Ballerino del Royal Ballet, prende la direzione della compagnia di balletto del Teatro Nazionale di Bucarest. Kobborg è il compagno della famosa ballerina rumena Alina Cojocaru, etoile del Royal Ballet, che ha conosciuto a Londra e con cui ha interpretato i più celebri ruoli del balletto classico.  Kobborg

La coppia lascia il Royal Ballet alla fine della stagione 2013 alla ricerca di un ruolo di coreografo e direttore per Kobborg, ormai quarantenne, che ottiene  con la nomina a direttore del ballo all’Opera Nazionale di Bucarest (ONB). La loro presenza, Alina è una delle più brillanti stelle del panorama della danza mondiale, ospitata da tutte le principali scene  nel mondo, dal Teatro alla Scala  alla compagnia dell’American Ballet,   determina un vero rilancio della compagnia rumena. In questi anni a Bucarest sono arrivati molti ballerini di fama internazionale che hanno favorito nuove produzioni inedite per il pubblico rumeno. Inoltre a dicembre 2015 per la prima volta nella sua storia, la compagnia partecipa ad un Gala di beneficenza a New York organizzato da RA  Entertainment. Al City Center è un vero successo e la compagnia è stata invitata a partecipare al Festival Ballet in ottobre 2016 ed anche ad una tournee in Israele.   Ma qui è scoppiata la polemica in Romania: il 4 aprile viene nominato nuovo direttore del teatro dell’Opera il talentuoso giovane pianista Tiberiu Soare che sostiuisce il precedente accusato di irregolarità nella gestione economica. Il ruolo di direttore della Compagnia di Ballo viene eliminato dall’organigramma del Teatro e questo provoca le immediate dimissioni di Kobborg che minaccia di lasciare il Teatro. Una trentina circa di ballerini e la stessa Alina Cojocaru comunicano solidarietà al direttore ed iniziano uno sciopero. Il neo direttore Soare sostiene che Kobborg dirige la compagnia con spirito personalistico come se fosse sua e che il ruolo di direttore del ballo non era previsto nello schema dell’organizzazione teatrale. Inoltre aggiunge che per il Gala a New York sono forse spariti dei fondi. Gli organizzatori americani rispondono prontamente che lo spettacolo è stato un successo, che sono stati raccolti 3.000$ di beneficenza, che, pur avendo sforato per problemi di visti i 90.000$ previsti, la società e la stessa Cojocaru hanno coperto le spese e che la compagnia rumena verrà invitata a nuove manifestazioni. L’aspro scontro viene affrontato dal Ministero della Cultura Rumeno sostituendo Soare con il più anziano direttore d’orchestra Vlad Conta, lasciando Soare come vicedirettore e tentando di ufficializzare la figura di direttore del ballo di Kobborg. Ma ciò ancora non ha placato gli animi e molti lavoratori del Teatro di Bucarest protestano in quanto loro sono pagati circa 450€ al mese e Kobborg circa 7.300 e non vogliono più i tanti ballerini stranieri.  Attualmente sono state cancellate una replica di Manon, con la Cojocaru in lacrime che difende il proprio operato davanti ai giornalisti, e una rappresentazione del Nabucco, in cui il pubblico è stato fatto entrare per parlare delle proteste durante le quali è stato  intonato il Coro degli schiavi dalla stessa opera.  E’ evidente che è in atto uno scontro in cui si rileva da una parte l’evoluzione artistica della compagnia rumena grazie a Kobborg e  Cojocaru, dall’altra i dubbi di chi gestisce un’istituzione pubblica   e  vede nelle attività della compagnia la partecipazione di aziende private che hanno criteri economici e standard di budget assolutamente diversi . Il Ministro Vlad Alexandrescu, dopo aver finalmente  ascoltato le parti, e preso atto del fatto che Kobborg e Cojocaru desiderano continuare il loro rappporto di lavoro con il teatro rumeno,  ha proposto un incarico per tre mesi per un nuovo direttore e poi la scelta di una figura dalla caratura internazionale. Si attendono sviluppi della vicenda.

 

Roberta Albano

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