Home Attualità Al Teatro India di Roma in scena iFeel2 del coreografo italo-tedesco Marco...

Al Teatro India di Roma in scena iFeel2 del coreografo italo-tedesco Marco Berrettini

49

Penultimo appuntamento con la coreografia contemporanea di GRANDI PIANURE, vetrina sugli spazi sconfinati della danza curata da Michele Di Stefano, che giovedì 8 novembre (ore 21) al Teatro India ospita il fortunatissimo iFeel2, spettacolo più celebre del coreografo italo-tedesco Marco Berrettini, una disputa filosofica in forma di battaglia danzata.

iFeel2 è una sorta di warm-up esistenziale, o piuttosto una disputa fIlosofica in forma di battaglia danzata, infinita e priva di alcun drammatico finale. Marie-Caroline Hominal è Raymonda*, Marco Berrettini è Taylor**. I due si muovono in un pas de deux molto speciale, un sonnambulismo interiore. Fronteggiandosi, si esauriscono e si rianimano reciprocamente. C’è un tocco di “antropologia critica” nei loro ritornelli. Dopo iFeel, (2009) dove regnava la collera della società moderna, e Sì,Viaggiare (2010), dove era tentata una comunione tra agli esseri, iFeel2 mostra le mutazioni, le evoluzioni e le metamorfosi dell’individuo nella società. Influenzato dalle tesi del filosofo Peter Sloterdijk, questa volta Berrettini è partito dal suo testo Devi cambiare la tua vita. In scena con Marie-Caroline Hominal, il coreografo mostra una virtuosità danzereccia quasi acrobatica, dalla quale emergono pensieri spirituali che flirtano con la psicanalisi, le religioni, la ricerca interiore, l’ombra jungiana. Spettacolo multitraccia, iFeel2 è una coreografia che parte dalla musica poppish composta dallo stesso Berrettini assieme a Samuel Pajand.

*Raymonda è la protagonista di un balletto in 3 atti, 4 scene con apoteosi, creato nel 1898 da Marius Petipa per i Teatri Imperiali di San Pietroburgo.

**Paul Taylor, pioniere della danza moderna americana, si è occupato di guerra, pietà, spiritualità, sessualità, moralità e mortalità. Ha creato danze con famiglie disfunzionali, idealisti delusi, imperfetti leader religiosi, angeli e insetti.

 

Marco Berrettini, coreografo italo-tedesco, vive e lavora a Ginevra. All’età di 15 anni, in Germania, è stato campione nazionale di disco-dance. Formatosi come danzatore alla London School of Contemporary Dance e alla Folkwangschulen di Essen con Pina Bausch, ha studiato scienze teatrali, etnologia europea e antropologia culturale. Il suo percorso di interprete è tanto eterogeneo quanto lo sono le fonti che ispirano le sue coreografie. Ha danzato in una compagnia jazz, in un corpo di balletto classico e nelle compagnie di danza contemporanea di Georges Appaix, François Verret, Noémie Lapsezon. Nel 1986 fonda la compagnia Tanzplantation, ribattezzata nel 2000 *Melk Prod., con cui ha all’attivo più di venti creazioni. Dal 2004 al 2007 dirige la sezione Movimento alla Haute Ecole de Théâtre de Suisse romande a Losanna. Artista temerario e non sottomesso a norme e convenzioni, promulgatore di una ‘danza per tutti’ e contro lo ‘spettacolarmente corretto’, segue la massima di Nietzsche: bisogna danzare la vita.

 

TEATRO DI ROMA _ Teatro India_ Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi), Roma

Biglietteria: 06.684.000.311/314 www.teatrodiroma.net

Biglietti spettacolo: intero 15 euro –  ridotto 10 euro

Orario spettacolo: 8 novembre ore 21 _ Durata spettacolo: 70 minuti

Iscriviti alla newsletter di Campadidanza