BERLINO – Mercoledì 5 dicembre, presso il Theater Thikwa, ha debuttato Bleach: Aurora Hunters del duo matanicola fondato a Berlino da Nicola Mascia e Matan Zamir.

Lo spettacolo inizia con l’ingresso in scena di quattro ‘cacciatori di aurora’ che, attraverso delle spade di luce colorata, conducono e guidano un altro protagonista della storia al centro del palco.
Le spade non sono armi, ma vengono usate per creare simboli e dar vita allo spazio circostante.
I performer, compiendo gesti rituali, attraversano la platea e, dopo poco, riguadagnano il palco.

Di qui, accompagnato dalla suggestiva musica di Otto Vik Mathisen, parte un racconto fantastico.

Uno dopo l’altro si susseguono quadri suggestivi in cui la luce sembra muovere e generare l’azione.
Luci escono dalle pareti attraendo i sei cacciatori che seguono le scie luminose da un punto all’altro del palco, luci vengono filtrate attraverso un grande cristallo e proiettate tutt’intorno creando un breve momento di poesia, luci si riflettono sui pannelli trasparenti che pendono dal soffitto o su uno specchio stretto e lungo al lato del palco, luci fuoriescono dalla parete squarciata dalle corna di un cervo.

Scene d’insieme o duetti intimistici si alternano sino al grande finale in cui tutti i cacciatori di aurora danzano in modo liberatorio come a voler celebrare la vita.

Bleach: Aurora Hunters è uno spettacolo ricco di immagini e messaggi molto belli, ancor più straordinario perché i suoi protagonisti sono ragazzi affetti dalla sindrome down, dotati di una eccezionale talento!

Photos by David Baltzer

Wednesday, December 5th, at the Thikwa Theater, Bleach: Aurora Hunters by matanicola – duo founded in Berlin by Nicola Mascia and Matan Zamir – debuted.

The show begins when four ‘aurora hunters’, with colored lights swords, step on stage leading and guiding at the center of the dark space another protagonist of the story.
Swords are not weapons, but they are used to create symbols and give life to the surrounding space.
The performers, with ritual gestures, walk through the audience and, after a while, regain the stage.
From now on, accompanied by the evocative music of Otto Vik Mathisen, a fantastic story begins.

One after the other, there are evocative paintings, in which light seems to move and generate action.
Lights come out of the walls attracting the six hunters, who follow the light trails from a point of the stage to another, lights are filtered through a large crystal and projected around creating a poetic moment, lights are reflected on the transparent panels that hang from the ceiling or on a narrow long mirror positioned on the stage side, lights come out from the wall torn by the horns of a deer.

Ensemble scenes or intimate duets alternate until the great finale in which all the aurora hunters dance free, celebrating life.

Bleach: Aurora Hunters is a show full of very beautiful images and messages, even more extraordinary because its protagonists are guys with down syndrome, with an exceptional talent!

Nicola Campanelli

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