BERLINO – Nella programmazione di settembre 2019 dell’Halle Tanzbühne, sede storica della cie. toula limnaios, sono previste due serate di doppi solo.

La prima, ha visto in scena due protagonisti d’eccezione: la coreografa internazionale Susanne Linke e il coreografo e danzatore svizzero Urs Dietrich.

Il primo ad andare in scena è Urs Dietrich, cofondatore – proprio insieme alla Linke – della compagnia del Bremer Tanztheater. Il lavoro che presenta è intitolato Thalamus, nome che si riferisce all’area del cervello che trasmette i segnali sensoriali alla corteccia cerebrale. Partendo dall’ipotesi del cattivo funzionamento del talamo, Urs Dietrich mostra il conseguente stato di smarrimento in cui ci si ritrova a causa dei continui stimoli cui siamo sottoposti.

Nella prima parte della sua performance, vestito con un completo nero e occhiali tondi da sole, Dietrich si serve di un parallelepipedo al centro del palco – unico oggetto di scena – per sedersi e  iniziare la sua danza fatta di movimenti minimi, eleganti e precisi. È sorprendente vedere come riesca a muoversi con agilità, come ogni suo gesto riesca ad essere denso e leggero allo stesso tempo. Nella seconda parte, dopo aver indossato pantaloni e giacca al contrario mentre un video proietta immagini di gambe nude e un rivolo che le attraversa, Dietrich raggiunge il cono di luce in proscenio e, con un’espressione divertita, inizia ad assumere posizioni stravaganti e a muoversi come se avesse dei tic, degli spasmi involontari del corpo che lo accompagnano fino all’ultima parte della sua esibizione. Questa fase è evidentemente caratterizzata da uno stretto rapporto dell’artista con la musica, che sembra determinare le reazioni del suo corpo. Dietrich, infatti, indossa grandi cuffie sulle orecchie e si sposta in avanti e poi indietro, in un moto fluttuante, come se fosse attratto e poi  respinto dal suono delle casse. Lo spettacolo si chiude con l’immagine video del corpo dell’artista proiettata sul fondale.

Thalamus è un lavoro interessante reso particolarmente apprezzabile dalla prestazione fisica di Urs Dietrich e dalla evidente ricerca sul movimento che rende la qualità della sua danza molto sofisticata.

Dopo un breve intervallo, ad andare in scena è Susanne Linke.

Famosa per aver ereditato la direzione del Folkwang Tanzstudio direttamente da Pina Bausch e per aver successivamente fondato la propria compagnia presso il Teatro Hebbel di Berlino, la Linke, classe ’44, presenta Écoute …Chopin! 

Partendo dall’interrogativo: ”Quali reazioni fisiche ha il mio corpo all’ascolto dei preludi di Chopin?” la Link inserisce un cd del compositore polacco in un lettore posto su un tavolino al lato del palco e inizia a muoversi guidata dalla musica. La sua non è una vera danza, si tratta di gesti che, come suggerisce il titolo, si accordano alle familiari note dei preludi, si tratta di reazioni del corpo agli stimoli provocati dal pianoforte di Chopin. L’interpretazione è molto intensa. La Linke attraversa una vasta gamma di emozioni che esprime con i suoi caratteristici movimenti delle braccia conquistando il pubblico che le tributa un lunghissimo applauso.

Per il contributo che ha dato alla danza contemporanea, assistere alla performance della Linke è un vero privilegio!

La seconda serata di doppi solo, dal 12 al 15 settembre, vedrà andare in scena Isson (2006) della cie. toula limnaios con Leonardo D’aquino e, per la prima volta, Alessio Scandale.There are two double solo evenings in the Halle Tanzbühne program for September 2019, at the historic cie. toula limnaios headquarters

Dieter Hartwig

The first one featured two exceptional protagonists: the international choreographer Susanne Linke and the Swiss choreographer and dancer Urs Dietrich.

Urs Dietrich, co-founder – right along with Linke – of the Bremer Tanztheater company, was the first one to go on stage. The work he presented is entitled Thalamus, a name that refers to the brain’s area that transmits sensory signals to the cerebral cortex. Starting from the hypothesis of the thalamus malfunctioning, Urs Dietrich shows the consequent state of loss in which we find ourselves due to the continuous stimuli we are subjected to.

In the first part of his performance, dressed in a black suit and with round sunglasses, Dietrich used a parallelepiped, which was in the center of the stage – the only prop object – to sit and start his dance made of minimal, elegant and precise movements. It was surprising to see how he managed to move with agility. Each gesture was dense and light at the same time. In the second part, after wearing pants and jacket in reverse while a video projects images of bare legs and a trickle running through them, Dietrich reached the spot light in front of the stage and, with an amused expression, began to take extravagant positions and move as if he had tics. The involuntary body spasms accompanied him to the last part of his performance. This phase was evidently characterised by a close relationship between the artist and music, which seemed to determine the reactions of his body. Dietrich, in fact, wore large headphones on his ears and moved forward and backward, in a fluctuating motion, as if he was attracted and then repulsed by the sound of the speakers. The show ends with the video image of the artist’s body projected onto the backdrop.

Thalamus is an interesting work made particularly valuable by the physical performance of Urs Dietrich and by the evident research on the movement that makes the quality of his dance very sophisticated.

After a short break, Susanne Linke went on stage.

Famous for having inherited the direction of Folkwang Tanzstudio directly from Pina Bausch and for subsequently founding her own company at the Hebbel Theater in Berlin, Linke, class 1944, presented Écoute … Chopin!

Starting from the question: “What physical reactions does my body have to Chopin’s piano preludes?” Susanne Link inserted a CD by the Polish composer into a player placed on a table at the side of the stage and started moving with music. It wasn’t a virtuous dance, it was a dance made by gestures that, as the title suggests, were in accord with the familiar notes of the preludes. Her movements were body’s reactions to the stimuli provoked by Chopin’s piano. The interpretation was very intense. The artist went through a wide range of emotions that she expressed with her characteristic arm movements, conquering the public that payed her a long applause.

For the contribution she gave to the contemporary dance, watching Linke’s performance was a real privilege!

The second double solo evening, from September 12th to 15th, will exhibit Isson (2006) by cie. toula limnaios, with Leonardo D’aquino and, for the first time, Alessio Scandale.