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BERLINO – Il 23 novembre presso lo Staatsoper Unter Den Linden è andata in scena l’Orfeo, opera in cinque atti del grande compositore italiano Claudio Monteverdi, con coreografie di Sasha Waltz.

Questa favola in musica, composta all’inizio del barocco musicale su libretto di Alessandro Striggio, narra del dramma di Orfeo ed Euridice.

Quando inizia la musica, magistralmente eseguita dagli orchestrali della Freiburger Barockconsort disposti ai lati del palco e a piedi nudi, la parete – fondale del palco – si abbassa lentamente sino a diventare lo stage sul quale si esibiscono i danzatori.

Durante il prologo, mentre una ninfa ‘introduce’ Orfeo, un’altra ninfa danza lungo le diagonali del palco ripetendo sempre gli stessi movimenti ariosi e lirici. In questo momento la danza è un po’ slegata dall’azione e sembra un po’ fine a se stessa.

Con il primo atto, quando iniziano le celebrazioni per l’imminente matrimonio, la coreografia esplode e tutti vengono coinvolti nelle danze. Anche i cantanti della Vocalconsort Berlin partecipano attivamente all’azione danzata e diventano un armonioso tutt’uno con il corpo di ballo della Sasha Waltz & Guest.

Sul palco si susseguono quadri e immagini poetici e giocosi.
Quando Orfeo canta il suo amore per Euridice i performer danno vita a un giardino di fiori di cui sembra quasi si possa sentire il profumo.
L’atmosfera fiabesca cambia quando, alla fine del secondo atto, entra in scena la Messaggera per comunicare che Euridice è stata colpita dal fatale morso di un serpente. In sintonia con il coro che esprime la sua angoscia, la danza diventa drammatica.

Meraviglioso il terzo atto. Caronte naviga in un mare di anime danzanti.
La scena è emozionante e suggestiva e la musica toccante.

Sorprendente poi, come nel quarto atto, Proserpina e Plutone diano prova non solo delle loro abilità canore, ma anche della loro versatilità come performer.

Molto intenso anche l’ultimo atto, in cui Euridice viene strappata via e allontanata definitivamente da Orfeo che si era girato a guardarla…

Bellissimo spettacolo in cui il grande merito della coreografia è quello di fondere in modo armonico danza, canto e musica, di coinvolgere e amalgamare tutti i performer sul palco, di amplificare le emozioni provocate dall’orchestra e di accompagnare il racconto esaltando i momenti di gioia e di dolore che vengono narrati. Espressivi e comunicativi tutti i danzatori che hanno contribuito in modo sostanziale a confermare quest’opera un capolavoro!

Monika Rittershaus

On November 23rd at the Staatsoper Unter Den Linden, the Orpheus – a five acts opera by the great Italian composer Claudio Monteverdi, with choreography by Sasha Waltz – was on.

This fable in music, composed at the beginning of the musical Baroque era and based on a ‘libretto’ by Alessandro Striggio, narrates the drama of Orpheus and Eurydice.

When the music – masterfully performed by the Freiburger Barockconsort orchestras whose elements are placed to the sides of the stage and barefoot – starts, the backdrop lowers slowly until it becomes the platform on which the dancers perform.

During the prologue, while a nymph ‘introduces’ Orpheus, another nymph dances along the diagonals of the stage, always repeating the same airy and lyrical movements. At this moment the dance is a bit ‘untied by the action and seems not to have a purpose.

With the first act, when the imminent marriage is celebrated, the choreography explodes and everybody is involved in the dances. Even the Vocalconsort Berlin singers participate and become a harmonious one with the Sasha Waltz & Guest members.

On the stage, poetic and playful pictures and images follow each other.
When Orfeo sings about his love for Eurydice, the performers create a flowers garden whose scent can almost be smelled.
The fairytale atmosphere changes when, at the end of the second act, the Messenger enters the scene to communicate that Euridice was struck by the fatal bite of a snake. In tune with the chorus expressing its anguish, the dance becomes dramatic.

Wonderful the third act. Caronte sails in a sea of dancing souls.
The scene is exciting and suggestive and the music is touching.

Then, during the fourth act, it’s really surprising as Proserpina and Plutone prove not only their singing skills but also their versatility as performers.

Very intense also the last act, in which Eurydice is torn away and removed from Orpheus, who had turned to look at her…

Orfeo is a beautiful show in which the great credit of the choreography is to blend harmoniously dance, song and music, to engage and amalgamate all the performers on stage, to amplify the emotions caused by the orchestra and to accompany the story enhancing the moments of joy and pain that are narrated. Expressive and communicative all the dancers who have contributed substantially to confirm this work as a masterpiece!

Nicola Campanelli

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