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Sabato 11 e domenica 12 novembre 2017, in scena presso il DOCK 11 a Berlino: 3 Solis di e con Daniele Albanese, Marta Hincapié Charry e Joel Suarez Gomez.

Il primo ad andare in scena è Daniele Albanese con un estratto di Von, lavoro presentato a Torinodanza 2017.

Ph Andrea Macchia

Ispirata all’Orizzonte degli eventi, termine usato in astrofisica per delimitare la superficie limite oltre la quale nessun evento può influenzare un osservatore esterno, la coreografia si basa sull’effetto che hanno le forze che agiscono sui corpi.
Ogni movimento sembra infatti essere determinato da fattori esterni: dall’energia cinetica, dal vento, dalla luce, dal suono, sollecitazioni alle quali il corpo risponde riempendo e muovendo lo spazio circostante.
Molto intensa l’interpretazione dell’artista italiano.

Seconda sul palco è la coreografa e danzatrice colombiana Martha Hincapié Charry con il suo ultimo lavoro Anthropomorpha, un’interessante analisi sulla relazione tra natura, animali ed essere umani.

In un viaggio all’indietro nel tempo, la Hincapié passa da una gestualità tribale, alternata al suono di un tamburo, al racconto della scoperta delle proprie radici famigliari, per poi trascinare lo spettatore in una ricerca ancestrale del proprio animale simbolo, fino a coinvolgere attivamente parte della platea in una performance sulla natura animalesca comune a ogni individuo.

Ultimo solo della serata è Como baila el camaleón? di Joel Suarez Gomez.

Al centro del palco, in una riuscitissima e ironica rappresentazione del camaleonte, il coreografo e danzatore cubano si muove in modo espressivo e preciso divertendo e affascinando il pubblico mentre una voce narrante spiega cosa piace e cosa non piace al camaleonte, cosa gli interessa e cosa non.
Il camaleonte come metafora del relativismo in uno spettacolo che si chiude con l’esilarante ballo del colorato rettile tropicale.

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