Al Teatro Abeliano di Bari mercoledì 18 e giovedi 19 gennaio per il Teatro Pubblico Pugliese e il Comune di Bari,  prende il via la rassegna “Esplorare_generazione contemporanea” con “La tempesta” di William Shakespeare, regia e coreografie di Domenico Iannone (direttore artistico e coreografo di Altra/danza Compagnia di Balletto), composizione e direzione d’orchestra Grazia Bonasia.

Nella ricerca testuale e musicale e nello studio dei soggetti protagonisti, sia il coreografo che il compositore, si sono concentrati sui personaggi di Prospero, Miranda, Calibano, Ferdinando e Ariel.

Tematiche approfondite sono le ragioni e le credulità divinatrici. La libertà dell’umano pensiero e la costrizione al potere. Gli estremi e assoluti  sentimenti umani nei quali lo scrittore inglese, concentra l’attenzione del lettore e su di essi il dramma. Caratteristiche peculiarità del drammaturgo inglese che “scava” nei suoi personaggi mettendo a nudo le reali e intrinseche debolezze degli animi.

Le Coreografie:in questo contesto l’approfondimento a la trascrizione “muta” del racconto, necessita di approfondite ricerche sonore “legate” alla composizione di passi, legazione e figurazioni che rendano “letteratura” il balletto. Il dispendio di pensiero per l’attività in corso di progettazione , ha la necessità di porsi di fronte uno “screen” di conoscenza storica della danza contemporanea cercando punti di transizioni temporali tra la compagnie che della ricerca e della sperimentazione hanno dal XX secolo, contraddistinto e mutato l’ordine preesistente della danza classica.

Le Musiche:Grazia Bonasia è musicista/ricercatore. Studia il testo de “La tempesta”, concentrando la ricerca sonora su fusioni strumentali e “suoni” che altro non sono che le sensazioni colte dal vissuto intorno a noi. I soggetti dell’opera non hanno una collocazione temporale che sia necessariamente contemporanea al periodo in vita di Shakespeare, lo spazio e il tempo non hanno uno “spazio” e un “tempo” databili. Munita di strumenti specifici, Grazia Bonasia compone, catturati nei luoghi più disparati di assemblamenti sociali, tutte le sfumature sonore che diano al coreografo “le voci” per la creatività indispensabile alla costruzione del balletto. Profonda studiosa dell’Illuminismo e dell’arte barocca, le musiche in corso di composizione, in via compositionis, rappresentano le figure psicologiche dei protagonisti.I

Costumi:Michele Napoletano, attore a costumista di teatro, con un’ampia visone estetica e quasi “modaiola” dei protagonisti de “La tempesta”, identifica in Ariel e Calibano le ambigue bipolari strutture umani del Demonio/Demone, Vittima/Carnefice, Preda/Predatore, come da sempre accomuna l’intero sistema sociale. Il dandy, l’astuto, the player… Michele Napoletano non percorre strade inventing costumes, si guarda semplicemente intorno: davanti a sè ha già “l’abito” del soggetto, riporta in tessuto l’animo del protagonista. Così per Ferdinado: “il Nobile”.  Un giovane nobiluomo di gonfio potere genitoriale, pomposo, prorompente.  Michele Napoletano non trascura, nel profilo umano delle figure, l’eleganza manieristica e drammatica dell’opera.

Casting:Prospero: Orazio CaitiMiranda: Claudia GesmundoCalibano: Enrica MongelliFerdinando: Donato BarileAriel: Vera Sticchi Soprano: Vittoria DidonnaI violino: Domenico MasielloII violino: Eliana De CandiaViola: Vincenzo LongoVioloncello: Vincenzo Longo Musiche composte e diretta da Grazia BonasìaCostumi di Michele NapoletanoDrammaturgia di Cinzia MelaLighting designer Fabio RossiCoreografie e regia di Domenico Iannone Teatro Abeliano, Bari, 18 e 19 gennaio 2017