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L‘Associazione Campania Arte Danza, esistente sul territorio fin dal 2001 e oggi diretta da Annamaria Di Maio, porta in scena lavori frutto di collaborazioni tra direttori, insegnanti, allievi delle scuole di danza di tutta la Campania che aderiscono al progetto.

IL 28 novembre scorso, in occasione della giornata mondiale per l’infanzia, è andata in scena, al Teatro dei Piccoli presso la Mostra d’Oltremare, la trasposizione in balletto del Piccolo Principe tratto dall’omonimo romanzo di Antoine de Saint Exupery. La storia raccontata dallo scrittore e aviatore francese ha dell’incredibile, una storia semplicissima e complessa all’inverosimile, intuitiva e criptica, rivolta ad un pubblico di bambini, ma accessibile nel suo senso più profondo solo ad adulti che non abbiano rimosso le sensazioni dell’essere stati piccoli. Malinconia, scherzo, nostalgia, amore, avarizia, curiosità sono alcuni dei tanti sentimenti che s’intrecciano e si confondono tra le poche pagine di un libro tanto bello da lasciare un segno indelebile in chiunque lo legga.

Difficile la scommessa di trasporlo in balletto e ancor più difficile è il fatto che lo spettacolo sia messo in scena da giovanissimi allievi delle scuole di danza campane per ancor più giovani allievi delle scuole materne ed elementari. Uno snocciolarsi di personaggi ritratti alla perfezione tanto nel carattere quanto nei costumi, una chiarezza nella narrazione da coinvolgere a tutto tondo lo sguardo di chi, con molta saggezza, ha pensato di leggere insieme al proprio figlio il racconto prima di assistere allo spettacolo. Una carrellata di interpreti, ognuno dei quali porta un messaggio profondo da conservare nel cuore: l’astronomo, il re, l’ubriaco,  la rosa, la volpe, il serpente, le stelle tutti messi in scena con spirito professionale e con tecnica sicura. Un lavoro più che riuscito dal punto di vista artistico e ancor di più da quello didattico, la platea, piena di piccoli spettatori accompagnati da genitori e maestre, è passata repentinamente da un iniziale chiacchiericcio spontaneo e infantile ad una concentrazione silenziosa degna dei più grandi spettacoli.

Applausi entusiasti e piccole bocche aperte hanno salutato il folto gruppo di giovani danzatori.

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