Anghiari (Arezzo) –  Oggi e domani quattro giovani coreografi selezionati da Anghiari Dance Hub, Centro di Promozione della Danza, presenteranno i loro lavori al pubblico per la prima volta. Un momento importante e di grande visibilità per Donatella Morrone, Greta Francolini, Ilenia Romano e Andrea Zardi che coronano così il compimento dell’intenso iter formativo. Nato nel gennaio 2015 per volontà di alcuni operatori della danza e del teatro per fornire a giovani coreografi strumenti di approfondimento del proprio percorso creativo, il progetto, di durata triennale, ha previsto l’assegnazione di borse di studio per coreografi e i loro interpreti per partecipare a seminari e incontri di approfondimento. I quattro coreografi presenteranno i loro spettacoli presso il Teatro dei Ricomposti. Oggi, venerdì 30 novembre, prima delle quattro performance, “Studi sul Punto: Prima poligrafia per Corpo”, di Donatella Morrone, in scena con Elisa D’Amico e Ilaria Quaglia, lavoro coreografico che fonda le sue radici in “Punto, linea, superficie” di Kandinsky. Individuando nelle proprietà intrinseche al punto (fissità, tensione, vibrazione, concentricità e altro) il motore del processo creativo, emerge il concetto di scomposizione dell’elemento che orienta e nutre la composizione e costituisce il primo capitolo di una serie di studi successivi. Donatella Morrone, coreografa associata Nexus 2018, si è formata tra Belgio e Italia e ha lavorato per coreografi e artisti visivi di fama nazionale ed internazionale. Appassionata di architettura e fisica, sviluppa la sua passione per il djing sperimentando concetti compositivi attraverso la musica noise e porta avanti, dal 2017, un progetto di ricerca legato alla composizione delle forme nello spazio a partire dal trattato di geometria qualitativa di V.Kandinsky. A seguire “Annunciazione” di e con Greta Francolini, performance ispirata alla struttura fotografica, dove la musica è l’unico elemento in grado di dare volume e superare la bidimensionalità di ciò che si vede in scena. L’elemento sonoro è utilizzato, quindi, per entrare in una dinamica narrativa e di senso che si applichi all’elemento visivo, di per sé vuoto. I lavori della danzatrice e coreografa Greta Francolini sono selezionati per i più prestigiosi premi italiani ed europei come  “Nuove Traiettorie XL – percorsi di formazione per giovani autori | azione Network Anticorpi XL”,  “DNAppunti Coreografici 2017”,  “XL Vetrina della giovane danza d’autore 2018″, “Biennale College” di Venezia, “Half a House”, progetto europeo “N.O.W. New Open Working Process for the performing arts” all’interno di Fabbrica Europa Festival e “ISA Inteatro Summer Academy” di Polverigi. Domani, sabato 1 dicembre sarà la volta di “Argentea (primo studio)”, terza tappa del progetto ON TIME di Ilenia Romano, in scena con Irene Occhiato e Elena Zagaroli. Corpi ri-sonanti nello spazio agiscono in uno stato di presenza e ascolto reciproco generando un sistema organico di accadimenti. L’interazione produce trasformazioni di sé, dell’altro e dell’ambiente e scolpisce il tempo in forme sempre diverse. Ilenia Romano si laurea magna cum laude presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma lavorando poi con Pina Bausch, Wayne McGregor, Ismael Ivo, Robyn Orlin, Les gens d’Uterpan, Micha Van Hoecke, Roberto Castello e Compagnia Zappalà Danza.  L’interesse per la dimensione musicale del movimento porta all’incontro performativo con i musicisti Alfio Antico, Puccio Castrogiovanni, Carlo Condarelli, Claudio Riggio, Renzo Cristiano Telloli. “Pulse” con l’ideazione e la regia di ZA | DanceWorks / Andrea Zardi e la coreografia ed esecuzione di Andrea Zardi, Giovanfrancesco Giannini, Samuele Arisci conclude la serata. Nella notte del 12 giugno 2016 un uomo entra in un locale della città di Orlando, in Florida, e apre fuoco sulla folla, uccidendo 50 persone e ferendone altre 53. La vicenda è avvenuta in una serata gay-friendly e si scoprì che l’autore della strage non era un terrorista, ma faceva parte della comunità LGBT. In Pulse, progetto ispirato anche al nome del locale, si porta in scena una riflessione sul concetto di comunità oggi, una messa in discussione dell’identità individuale, circoscritta in un luogo al di fuori della realtà sociale quotidiana. I corpi sono dominati da un moto ripetuto e pulsante, tendono ad un contatto che non si definisce mai, creano gruppi che portano il singolo ad essere isolato o incluso. In questo breve studio si pone la questione del ruolo di una comunità oggi, sospesa fra l’essere forte davanti ai cambiamenti della società o di ricreare una dimensione isolata e inaccessibile. ZA | DanceWorks nasce nel 2016 come progetto autonomo di Andrea Zardi, danzatore e coreografo freelance nato a Piacenza nel 1987. All’attivo conta alcune creazioni per diversi contesti performativi attraverso progetti interdisciplinari: nel 2014 Relation_Á bout de souffle allo Spazio Tadini (Milano) e Nóstoi | View Room (2016) in collaborazione con compagnia Déjà Donnè e Teatro Gioco Vita (Piacenza). Ha partecipato a Choreographic Dance, formazione promossa da Fondazione Nazionale della Danza e ha creato nel 2017 SOLO/Grindr, Unknown e nel 2018 AUTORISSIMI. Andrea Zardi è artista associato al centro per le arti contemporanee Artgarage (Napoli) e dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi di Torino.

Fabiola Pasqualitto

 

Il programma completo è consultabile sul sito www.anghiaridance.eu

 

INFO PRESS: Elena Lamberti – yeleni87@hotmail.com –  cell 3495655066