NAPOLI – E’ stata inaugurata martedì 16 ottobre la stagione di danza 2018/2019 al Teatro Bellini. A dirigere il cartellone è nuovamente l’entusiasmo di Manuela Barbato ed Emma Cianchi. Scelte poco innovative sembrano essere quelle di quest’anno che mostrano forse l’obiettivo di educare il pubblico alla danza, ma sicuramente non quello di creare ponti su ciò che di nuovo gira nel panorama contemporaneo e, per adesso, non in controtendenza allo stesso. Hanno voluto giocare un po’ d’azzardo Barbato e Cianchi offrendo ad un coreografo giovanissimo come Lu Zheng il palcoscenico della sala grande per la prima serata della rassegna allestita al Teatro Bellini. Hanno dedicato, invece, ai martedì al Piccolo Bellini il “Contemporaneo” attraverso esempi molto riconoscibili di stili coreografici ed espressioni corporee, accennando alla presenza di compagnie forti come quella spagnola del coreografo israeliano Sharon Fridman.

Per il primo martedì, il palcoscenico del Teatro Piccolo Bellini ha ospitato tre brevi pièce. La prima è stata un solo di Valentina Schisa, erede del percorso alla Biennale Danza 2010/2011 diretta da Ismael Ivo. Frutto del lavoro con il maestro, attualmente direttore di Balè de Cidade de Sao Paulo, è il lavoro di ricerca coreografica presentato dalla danzatrice che si focalizza sul personaggio di Medea. Una fisicità interessante quella della Schisa che merita un esplorazione più profonda dei materiali di movimento e della complessa psicologia del mito spesso analizzato nel corso della storia dello spettacolo dal vivo. A seguire, tre danzatori della compagnia L.L. Dance Company hanno presentato un breve estratto dello spettacolo La Formula della distanza di Zheng in scena il 17 e 18 ottobre* nella sala grande del Teatro Bellini. La performance è un’espressione, dichiarata, di danza contemporanea cinese non resa alla perfezione dai tre danzatori italiani che hanno dimostrato in diversi punti della coreografia una leggera disfasia nel movimento.  A chiudere la serata è stato il tanto atteso duetto di contact-improvisation Hasta Donde..? del coreografo israeliano Fridman. Un lavoro  pluripremiato, in tournee da sette anni che indaga <<i limiti fisici della manipolazione tra due corpi>> (dal programma della stagione teatrale al Teatro Bellini 2018/2019). Una performance forte, vivace ed ironica che non ha deluso le aspettative del pubblico.

Forse sarebbe stato utile per gli spettatori poter consultare un programma di sala prima della visione, non tanto per prepararsi allo spettacolo (a volte, infatti, non sapere cosa incontreremo può essere utile per affrontare senza pregiudizi l’opera), quanto per avere un materiale descrittivo utile per conoscere le informazioni necessarie:  titolo del lavoro, i nomi dei danzatori, gli autori delle musiche. L’unica perfomance della serata con una breve descrizione è stata quella protagonista – Hasta Donde..? di Fridman – consultabile nel libretto della stagione teatrale al Bellini 2018/2019.

In ogni caso, il pubblico di esperti e giovanissimi si è dimostrato reattivo e propositivo, il susseguirsi di questi tre brevi pezzi ha reso leggera la fruizione della serata apprezzata alla fine con forti e lunghi applausi.

Solo una sensazione sovviene e pulsa come un tarlo nella mia mente e nel mio corpo di fronte alle tre pièce: le avrò già viste queste performance?!?!

Non si discute la qualità della prestazione coreografica. Non si vogliono discutere neanche le loquaci scelte della direzione artistica. Oggi è importante discutere la creatività, la cultura, il sapere e l’eredità della danza che dovrebbe vivere nei corpi e nelle idee degli artisti contemporanei che fanno questo mestiere. Il “Contemporaneo” sarà protagonista dei martedì al Piccolo Bellini! Così hanno detto le direttrici artistiche di questa stagione, ma dove è la ricerca coreografica contemporanea? Come affrontano i giovani coreografi l’eredità storica della danza? Sanno a cosa ci riferiamo quando parliamo di evoluzione del linguaggio, della grammatica del linguaggio coreografico?

Speriamo che i prossimi appuntamenti della rassegna possando contestare queste vane parole…

*La replica del 18 ottobre di La Formula della Distanza di Lu Zheng al Teatro Bellini è stata annullata per scarsa vendita dei biglietti.

 

 

 

 

Letizia Gioia Monda

 

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