CREMONA –  La Danza 2018 del Teatro Ponchielli inaugura, venerdì 9 febbraio (ore 20.30), con Rossini Ouvertures, coreografia e regia di Mauro Astolfi, omaggio al grande compositore pesarese Gioachino Rossini in occasione del 150° anniversario della morte. Con una danza estrema e carica di energia Mauro Astolfi e la Spellbound Contemporary Ballet traducono in movimento la vita, le passioni e la genialità compositiva di Rossini.  

 

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372.022001/02) – info@teatroponchielli.it –www.teatroponchielli.it

biglietti: posto unico numerato € 22,00

 

venerdi 9 febbraio, ore 20.30

SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET

ROSSINI OUVERTURES

coreografia e regia Mauro Astolfi

musiche Gioachino Rossini

luci Marco Policastro

set concept Mauro Astolfi, Marco Policastro

costumi Verdiana Angelucci

realizzazione scene Filippo Mancini CHIDISCENA SCENOGRAFIE

 

interpreti Maria Cossu, Giacomo Todeschi, Alice Colombo, Caterina Politi, Giuliana Mele,

Fabio Cavallo, Giovanni La Rocca, Serena Zaccagnini, Mario Laterza

 

con il contributo di MIBACT e Regione Lazio con Comune di Pesaro & AMAT

in occasione del 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini

 

 

Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita,

 e che svanisce come la schiuma di una bottiglia di champagne.

Chi la lascia sfuggire senza averne goduto è un pazzo.

(Gioachino Rossini)

Una personalità così potente e incredibile capace di comporre in soli 13 giorni il Barbiere di Siviglia mi ha letteralmente riempito la testa di suggestioni, di immagini, di simboli, di scene non legate alle singole opere del musicista, ma piuttosto un atterraggio su quel mondo, un’esplorazione per cercare, “vedere” attraverso le potenti immagini sonore di Rossini, lasciarmi trasportare da tutta quella forza e poter immaginare per un attimo di averlo conosciuto!

Rossini fu disconosciuto nell’epoca in cui il pubblico ancora si riconosceva in una produzione destinata al consumo immediato, che riflettesse le aspirazioni di una società in trasformazione; una produzione, in qualche modo, interessata al “realismo”. Oggi invece il pubblico crede meno in una produzione contemporanea e si reca a teatro principalmente alla ricerca di un’evasione estetica e insieme “culturale” dalla vita quotidiana. É verosimile che gli ideali estetici di Rossini, volti al conseguimento del sublime, si trovino in immediata sintonia con quelli “antirealistici” dello spettatore moderno.

In questa direzione, leggendo di questa storia di questo straordinario artista che improvvisamente sparisce dalle scene…come da una semplice conversazione e poi ritorna esclamando.. “Allora dove eravamo rimasti?” ..tutto questo è in questo progetto dove Spellbound percorre la strada di un sogno fatto di tanti momenti, di tante situazioni diverse, di personaggi che tutti insieme raccontano di uomini soli, divertiti, tristi e coraggiosi, in una grande stanza bianca dove scorrono e si mescolano i sapori e i colori di una vita piena, anche di problemi, ma con il gusto di viverla questa vita ..con la stessa arguzia di Rossini che inebriato dalla sua stessa creatività e dalla sua traboccante energia seduceva senza sosta…

Una grande stanza bianca come un’immensa tela dove proiettare e amplificare i propri demoni e i propri desideri per poterli mostrare.. ma dove tutto può essere cancellato come in una lavagna. Così come Rossini improvvisamente spariva.” Mauro Astolfi

Barbara Sozzi – Ufficio stampa
Fondazione Teatro A. Ponchielli – C.so Vittorio Emanuele II, 52
26100 CREMONA
segreteria 0372.022010/011 fax 0372.022099

e-mail: info@teatroponchielli.it sito: www.teatroponchielli.it

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