Al via la nuova stagione di danza al suggestivo e intimo teatro Piccolo Bellini di Napoli, una collaborazioni tra coreografi, produttori e registi italiani ed internazionali acclamati sulla scena europea. Il Piccolo Bellini fa parte di quella fitta rete di teatri napoletani che contano tra i 50 e 150 posti a sedere e che lavorano con forza, passione e dedizione per dare alla città una quotidianità d’arte. Le grandi produzioni e i mega spettacoli li lasciano ad altri, non arrancano inseguendo giganti e despoti del settore dell’immateriale, piuttosto fanno vita a sé cercando talenti, promuovendo l’arte, incentivando le giovani compagnie a credere ancora in un settore così difficile come quello teatrale. Sta al pubblico crederci, sta al pubblico trascorrere una serata che stimoli la fantasia e l’immaginazione, che sviluppi il senso critico, che fornisca la coscienza degli strumenti necessari a comprendere l’essere umano e la realtà.

PROGRAMMA

15 novembre, ore 21:15

PASSANTI

coreografia Elwira Piorun, Karolina Rychlik

con HumanBodies Project

produzione ArtGarage – NEO dance network

partners della produzione Interno 5 (Italia), Zawirowania Dance Theater (Polonia)

ArtGarage produce spettacoli, eventi, coreografia e sperimenta nuovi linguaggi della danza attraverso nuove tecnologie e strumenti. Da questa sperimentazione, in collaborazione con NEO, nasce anche Human Bodies Project,passanti progetto di scambi e residenze di e con autori provenienti da altri paesi dove i danzatori, precedentemente selezionati, possono confrontarsi sui nuovi linguaggi.
Passanti di Elwira Piorun & Karolina Rychlik nasce dall’osservare le immagini della città e del suo movimento, e prende spunto dagli spaccati di vita quotidiana, raccogliendone le emozioni e il ritmo della vita. Napoli vista con gli occhi due artiste / turiste

 

17 e 18 novembre, ore 21:15

WHY ARE WESOF***ING DRAMATIC?

idea e coreografia Francesca Penzo, Tamar Grosz

con Francesca Penzo, Tamar Grosz

produzione Fattoria Vittadini, Interno 5 in coproduzione con NEXT – Regione Lombardia
con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Comune di Milano

Ogni anno gli scienziati pubblicano la descrizione di circa 17.000 nuove specie animali. Oggi indagheremo una nuova specie : “Theyoungindipendentwoman”: ne riveleremo la natura complessa, l’analizzeremo con scientificità e disincanto. Sottolineremo il non detto e l’ovvio di quel meraviglioso fenomeno che è l’essere femminile.why-are Con un approccio paragonabile a quello di un documentario del National Geographic, si offre al pubblico uno sguardo scientifico, ma al tempo stesso ironico, sulle dinamiche di relazione proprie del genere femminile. Il lavoro coreografico si è sviluppato attorno ai processi che avvengono ciclicamente all’interno del corpo femminile che, cadenzati dalle fasi del ciclo mestruale, ne costruiscono la struttura drammaturgica e sonora, la spina dorsale attorno alla quale si sono sviluppate le scene. Sarà una voce fuori campo a guidare lo spettatore, invitandolo a osservare l’attività di questi due esemplari femminili durante le diverse fasi del ciclo.

 

19 e 20 novembre, ore 21:15

TO BE OR BODY

regia, coreografia e luci di Antonello Tudisco

con Gaetano Montecasino e l’incursione artistica dei partecipanti al workshop Looking for Someone

produzione Interno 5 con il sostegno del MIBACT

 

To be or body è L’ultima creazione del coreografo Antone2llo Tudisco che così descrive il suo ultimo lavoro: “To be or Body parte dall’analisi delle fotografie di Robert Mapplethorpe per indagare il rapporto tra corpo e società, per individuare un “bello” che sia anche concreto e passionale, in una sola parola: reale. Si cerca l’azione come forma perfetta intendendo il corpo come un paesaggio non effimero che nell’atto del movimento esprime essenza. Nel corpo di ogni individuo c’è il proprio vissuto; il corpo è bagaglio di esperienze, emozioni e relazioni, di cui, ineluttabilmente porta il segno. La corporeità – continua il creatore dello spettacolo – qui diventa sinonimo di bellezza, ma non quella puramente estetica che risponde al modello imposto dai media, non la bellezza da cartolina che non restituisce né il reale né il realistico, ma la bellezza specifica che caratterizza ognuno di noi, che cambia da persona a persona, che appartiene unicamente a ciascun individuo, come le impronte digitali”.

 

Prezzi: intero 15€ – ridotto (under 29, over 65, titolari di abbonamento del Teatro Bellini, cral, convenzioni) 10€