Napoli – C’ e’ un teatro a Napoli che propone una stagione di danza? La risposta è sì. Il Teatro Bellini, che questo anno per la stagione 2017/2018 diretta da Manuela Barbato ed Emma Cianchi, ha dato vita ad un cartellone intenso ed allo stesso tempo variegato. La danza al Teatro Bellini non è una novità , negli anni passati ci avevi già pensato Antonello Tudisco a comporre varie stagioni di danza per il Piccolo Bellini, con spettacoli interessanti e particolari, ad aprire la strada . Ora con il duo Barbato/Cianchi la danza arriva anche alla sala principale del Teatro Bellini e spazia dal gala classico di Lucia Lacarra e Marlon Dilon al super-contemporaneo di Wim Vandekeybus con Ultima Vez.
Nella scorsa settimana, due gli spettacoli proposti .Il primo martedì 21 novembre con la napoletana Giulia Iurza e la J7s Dance Comapny in Shikishin Funi, che ha debuttato al Festival Resolution 2017  del The Place di Londra ed oggi sostenuto anche da Wayne McGregor Studio. In una sala piena, a riconferma, e diciamolo chiaramente per tutti i direttori di teatri, festival e rassegne, che la danza tira, Giulia Iurza si è presentata al pubblico napoletano con un lavoro chiaro ed intenso interpretato da un gruppo di giovani danzatori portatori di una qualità  stilistica che è parte integrante della scrittura coreografica. La Iurza presenta una serie di duetti, trii alternati a momenti più collettivi che dopo la fase iniziale, in cui entriamo nel linguaggio coreografico dell’artista, sembrano ricondurre a se stessi. Il titolo, è una espressione proveniente dalla terminologia Buddista, che definisce l’unità di mente e di corpo.Un lavoro interessante, specie se pensiamo che stiamo parlando di un opera prima, portato avanti con professionalità e rigore senza per questo tralasciare l’impatto emotivo.
E’ poi la volta di Pop Up Garden, andato in scena il 25 e 26 novembre, di Stefano Questorio e Valentina Consoli per la Compagnia TPO e prodotto dal Theatre Chaillot di Parigi. Il lavoro, dedicato al poeta e botanico Gilles Clement , è uno spettacolo per bambini forse più adatto al teatro –  ragazzi ed alle matineé che proposto in un cartellone di danza serale, a riconferma di una precisa volontà di ampliare i pubblici della danza da parte delle due direttrici artistiche. Ed ancora teatro pieno. Pieno di bambini, di famiglia andate a teatro per passare una piacevole esperienza. A riconferma che la danza è per tutti. Bambini sul palco ad interagire con la tecnologia e genitori in sala, così come ci hanno abituato le più recenti esperienze di coinvolgimento del pubblico. Danza e tecnologia con sensori che catturano il movimento dei due interpreti, trasformandolo in immagini e suono accompagnati da una azione mimico – teatrale. Il vero spettacolo arriva nel finale quando i bambini entrano nello spazio scenico come frequentatori di un ipotetico giardino ottenuto con la tecnologia.
 Gabriella Stazio
Ph. Federica Capo