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    Al Museo Madre di Napoli , Ensamble, la video installazione dedicata a Pina Bauch

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    La mostra ha inaugurato la nuova edizione di “Quartieri di Vita”.  La video installazione terminerà il 6 gennaio 2020

    Si è aperta nel solco della danza la nuova edizione di Quartieri di vita, il festival di formazione e teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano. Infatti, è Ensembles, una videoinstallazione dedicata al Tanztheater Wuppertal e alla sua fondatrice Pina Bausch, ad aver inaugurato la rassegna lo scorso 22 novembre presso il Museo Madre di Napoli: un omaggio all’icona della danza contemporanea, a dieci anni dalla sua scomparsa, con un lavoro che è composizione di proiezioni video e musica create da Ismaël Dia, direttore degli Archivi Pina Bausch, e dallo storico collaboratore della coreografa, Matthias Burkert.

    Ensembles rappresenta un viaggio attraverso il tempo, la nascita, l’evoluzione, il cambiamento e il rinnovamento del lavoro dell’artista tedesca, e si concentra principalmente sui ballerini che hanno affiancato la coreografa nei suoi anni al Tanztheater Wuppertal, fondamentali nel processo coreografico della creatrice del teatro-danza europeo. Nell’installazione vengono alla luce degli estratti della cospicua raccolta di materiali video conservati negli Archivi Pina Bausch che, grazie all’ampio repertorio di 46 lavori che la danzatrice ha creato con la sua compagnia, restituiscono un’idea del linguaggio originale della grande artista.

    In più, nell’ambito della videoinstallazione – curata della Fondazione Bausch, presentata dalla Fondazione Campania dei Festival e dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, presieduta da Laura Valente – dal 20 dicembre al 5 gennaio i visitatori del museo potranno anche partecipare a mini-workshop condotti dalla coreografa Marigia Maggipinto, danzatrice del Tanztheater Wuppertal, che daranno loro l’opportunità di imparare tecniche di movimento e piccoli estratti di coreografie della grande artista (20, 27 dicembre 2019 – 2,3 gennaio 2020 alle ore 18 e 19/ 21,22, 28, 29 dicembre 2019 e 4,5 gennaio 2020 alle ore11,12,17 e 18). Come afferma Maggipinto – “il programma di mini-workshop trasforma la visita al museo in “un’esperienza tridimensionale”, fisica ed emotiva, durante la quale il pubblico non solo guarda ed ascolta ma vive in prima persona le coreografie dell’artista”.

    Sabato 14 e domenica 15 dicembre va in scena, invece, in prima mondiale al Teatro San Ferdinando di Napoli, Another round for five di Cristiana Morganti, frutto di una residenza artistica che l’artista ha condotto durante la scorsa edizione del Napoli Teatro Festival Italia, con cinque artisti di rilievo internazionale provenienti da esperienze professionali eterogenee. Lo spettacolo, che vede la collaborazione artistica di Kenji Takagi e il disegno luci di Jacopo Pantani, è la quarta creazione dell’artista italiana residente a Wuppertal da quando ha iniziato il suo percorso come solista e coreografa “indipendente” dal Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, di cui è stata interprete per oltre venti anni.

    “Quartieri di vita – ha dichiarato il direttore artistico Ruggero Cappuccio – anche quest’anno investe su attività di formazione e su esperienze di cultura scenica provenienti da diversi osservatori teatrali del territorio, individuando nella sezione dedicata a Pina Bausch il paradigma virtuoso di un modo di stare al mondo che partendo dal disagio può raggiungere altissime forme di poesia”.

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