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AIRDanza e la ricerca in Italia

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Sabato 14 settembre alle 18  al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma è stato  presentato l’incontro con la coreografa Adriana Borriello: pratiche e teorie nell’attuale ricerca coreografica, a cura di Francesca Beatrice Vista. Si è trattato del VI appuntamento organizzato da AIRDanza, l’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza, Parliamo insieme di danza,  che ha potuto usufruire di uno spazio messo a disposizione dall’istituzione museale romana che vede il museo di arte contemporanea come luogo di  connessione tra la città e l’arte. L’Associazione AIRDanza, nata nel 2001 per iniziativa di studiosi, docenti e liberi ricercatori di storia della danza ha come obiettivo  sviluppare e promuovere studi teorici e storici sulla danza creando relazioni con studiosi e associazioni di pari valore a livello internazionale. Negli ultimi anni AIRDanza, sotto la precedente direzione della studiosa Patrizia Veroli,  ha organizzato nel 2017 a Napoli, in collaborazione con la Fondazione Pietà de’ Turchini, il convegno internazionale Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861). Dal 2018, con la nuova presidente del comitato direttivo,  Francesca Falcone, studiosa e già docete di Teoria della Danza all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, si sono ampliate le iniziative sia  come quella di  Parliamo insieme di danza,  che avrà altri due appuntamenti nel mese di ottobre e novembre (invitiamo a collegarsi con il sito di ARDanza per le date), sia come quella intitolata  Libri con AIRDanza,  che ha curato cinque appuntamenti, sempre al Macro di Roma, in cui si sono  presentate le ultime novità editoriali nel campo degli studi coreutici.

 Abbiamo chiesto a Francesca Falcone di presentare le ultime iniziative dell’Associazione

 Il mio intento, in collaborazione con l’attività del Direttivo, composto da José Sasportes (ex Ministro della Cultura in Portogallo, scrittore e storico di danza), Alessandro Arcangeli (docente di Storia moderna presso l’Università di Verona), Noretta Nori (docente di danza, antropologa e ricercatrice) e Maria Venuso (docente di storia della danza al liceo coreutico Suor Orsola Benincasa di Napoli), è stato quello di ampliare gli studi e dare una maggiore visibilità spostando l’attenzione non solo sul piano teorico ma anche su quello teorico-pratico. La ricerca è importante anche nel settore delle pratiche che, a volte, è un po’ trascurata nei convegni e negli ambiti accademici. Il momento di maggiore sintesi è stato il Convegno Internazionale di studi sulla Contact Improvisation organizzato a Roma a novembre 2018  in collaborazione con l’aCD (Association des Chercheurs en Danse) You Come. We’ll Show You What We Do: Storie e pratiche della Contact Improvisation. Il convegno ha costituito un momento di ripensamento su ciò che è accaduto in Italia considerando che Steve Paxton, il fondatore della Contact, è stato conosciuto grazie al gallerista, attore e regista romano, Fabio Sargentini. Dal punto di vista della promozione della ricerca è imminente un nuovo convegno Internazionale organizzato sempre con l’aCD e con il  Dipartimento di Musicologia e Studi di danza (Abteilung Musik-und Tanzwissenschaft) dell’Universita di Salisburgo che si terrà dal 28 al 30 novembre nella città austriaca:   Tempi di cambiamento. Migrazioni transnazionali e incroci culturali nella danza dell’Ottocento.  Si tratta, in un certo senso,  dell’approfondimento del convegno realizzato a Napoli, in rapporto alle incredibili relazioni  culturali e di lavoro che gli artisti di quegli anni stabilivano nei principali teatri dei vari  paesi europei.

Cosa immagina per AIRDanza per i prossimi anni?

Credo che sia importante stimolare il maggior numero di soci possibile a far conoscere il proprio lavoro di ricerca, sarebbero quindi necessario, per un prossimo futuro, una sede  in cui stabilire l’Associazione e poter allestire una biblioteca dedicata alla danza. In questo momento abbiamo scelto il MACRO a Roma che metteva a disposizione spazi per la cultura e lo abbiamo scelto come luogo privilegiato per le nostre attività. In incontri come quelli realizzati per Parliamo insieme di danza, ci sono sempre stati momenti dimostrativi in cui si è tentato di coinvolgere il pubblico. La ricerca non può restare chiusa solo nel mondo accademico, con cui, tuttavia è fondamentale instaurare rapporti. Così come è importante stabilire rapporti con associazioni internazionali, come avvenuto con l’associazione francese aCD che ha collaborato con noi all’organizzazione di ben due convegni,  a cui partecipano docenti di danza delle Università italiane e straniere, così come studiosi free lance.  Tutti gli iscritti di AIRDanza hanno la possibilità di presentare i propri lavori senza alcuna differenziazione tra studiosi di serie A o di Serie B. In questo ho cercato di attivare molti soci che erano silenti, c’è chi ha accettato ma anche chi si è un po’ spaventato.

Come si  organizza l’attività all’interno dell’Associazione?

Sono state individuate diverse aree tematiche e di ricerca a cui vari soci hanno scelto di partecipare e quindi si tenterà di promuovere la loro attività, nonostante la distanza geografica che ovviamente separa i vari membri distribuiti in tutta Italia e anche all’estero. Speriamo che nascano queste piccole cellule di lavoro che apportino nuovi spunti di ricerca e anche nuove occasioni di rapporti con il territorio in tutta Italia. L’associazione, inoltre,  assegna piccoli contributi economici alla pubblicazione di lavori dei soci e ci sono già varie pubblicazioni curate da AIRDanza e dai suoi studiosi.

Una delle iniziative recentemente avviate, che considero molto importante, è la collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato per la realizzazione di un archivio italiano  della danza in cui si mettano in evidenza tutti i documenti storici   presenti nei fondi archivistici. La nostra socia, la studiosa e ricercatrice Nika Tomasevic, si sta occupando di questo lavoro.  Infatti è in organizzazione una giornata di studi da realizzare proprio nell’Archivio Centrale dello Stato a Roma sullo stato della documentazione ivi presente, relativa alla danza,  con una pubblicazione dei risultati di questa prima ricerca.

Per la prima volta, per il 2019, AIRDanza ha ricevuto un piccolo contributo. Di che si tratta?

Ogni anno vengono  erogati dei fondi agli Istituti culturali e alle Biblioteche e per la prima volta, quest’anno, Airdanza ha ricevuto un piccolo contributo di 2.000 euro. Si tratta di un importante riconoscimento dell’attività dell’Associazione che negli ultimi anni è viva ed attiva. AIRDanza ha deciso, tra l’altro,  di attribuire un contributo  alla migliore tesi di laurea magistrale e/o di Dottorato presso Università e/o Istituti AFAM in Italia. Abbiamo anche intrapreso un rapporto con l’Istituto Centrale dello stato per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA), ci sono stati dei primi approcci per poter creare, anche in questo centro, una sezione dedicata alla documentazione video sulla danza. Era un vecchio progetto portato avanti dallo IALS tra il 2000 e il 2009  che si è interrotto e potrebbe essere rivitalizzato grazie all’attività di AIRDanza. Tra le prossime iniziative, su consiglio di José Sasportes,  si promuoverà una giornata di studi sullo stato dell’editoria di danza in Italia.

Roberta Albano

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