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Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke, poema scritto da Rainer Maria Rilke nel 1899, è anche il titolo dell’opera coreografica di Anne Teresa De Keersmaeker, in collaborazione con Michaël Pomero e Chryssi Dimitriou.

Per chi pensa di assistere a uno spettacolo di danza, la sorpresa sarà tanto più grande nello scoprire che, dopo i primi minuti in cui Michaël Pomero si esibisce in un solo con le luci del teatro ancora accese, il resto dello spettacolo sarà una lettura del testo di Rilke “in movimento”.

La serata, per l’appunto, si apre con la breve ma intensa esibizione di Michaël Pomero, fatta di ampi movimenti, precisi e ben calibrati, su un palco interamente ricoperto di gesso.
Con tanto di scarpe ai piedi, il danzatore della compagnia Rosas viene avvolto da una nuvola bianca ogni volta che atterra da un salto o che striscia i piedi sul palco. Lodevole la sua prestazione.

Segue la vibrante esecuzione dell’opera per flauto di Salvatore Sciarrino della musicista greca Chryssi Dimitriou, la quale sembra suonare il flauto con tutto il suo corpo, che vibra a ogni emissione di suono.

Il resto dello spettacolo consiste nella declamazione dei versi di Rilke da parte della coreografa belga, la quale prima con Pomero e poi da sola, si muove adagio nello spazio recitando in tedesco i versi che si leggono sul fondale.

Interessante l’idea di fondere danza, musica e letteratura. Peccato, però, che danza e musica non abbiano avuto più spazio. Ciò che resta, infatti, sono soprattutto i primi minuti di spettacolo!

Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke, a poem by Rainer Maria Rilke composed in 1899, is also the title of the work choreographed by Anne Teresa De Keersmaeker, in collaboration with Michaël Pomero and Chryssi Dimitriou.

For those expecting to attend a dance show, the surprise will be all the greater upon discovering that, after the first few minutes when Michaël Pomero performs a solo with the main theater lights still on, the rest of the show is a reading of Rilke’s text “in moving “.

The evening opens with a brief but intense exhibition by Michaël Pomero, made up of large movements that are precise and well calibrated, on a stage entirely covered with chalk.
With his shoes still on his feet, the dancer from the Rosas company is wrapped in a white cloud every time lands he a jump or crawls his feet along the stage. His performance is commendable.

Leading on from this there is the vibrant execution of the flute piece by Salvatore Sciarrino performed by the Greek musician Chryssi Dimitriou (who seems to play the flute with his whole body, vibrating with each sound that he emits)

The rest of the show consists of the recitation of Rilke’s verses by the Belgian choreographer who at first is accompanied by Pomero and then slowly moves alone within the space reciting verses in German that are read on the backdrop.

The idea of ​merging dance, music and literature is interesting.  It’s too bad though, that dance and music do not contribute more to the piece.  In fact, what stayed with me in the end were the first few minutes of the show!

 

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